blog
home / BLOG / LA FINE, IL LORO INIZIO

LA FINE, IL LORO INIZIO

Pubblicato il 29 ottobre 2016

È stato il match clou della giornata di apertura delle BNP Wta Finals di Singapore. E sarà l'ultimo atto del torneo che mette insieme le otto più forti del mondo. Kerber-Cibulkova torna nell'edizione numero 10, la più importante, quella da vivere col vestito della festa. Una rivalità anomala, quella tra la tedesca e la slovacca, perché le prime quattro sfide andarono tutte dalla parte della piccola Dominika, mentre le successive cinque sono finite nelle mani della numero 1 del mondo. Una numero 1 mai così pimpante, mai così sicura dei propri mezzi, come in questo torneo vissuto col piede ben piantato sull'acceleratore. Come nella semifinale dominata di fronte ad Agnieszka Radwanska, mai in partita e incapace di opporre una resistenza degna di questo nome alla mancina di Brema.

Una semifinale che non è nemmeno cominciata, e per equilibrio un'altra che fino all'ultimo ha lasciato il pubblico con il fiato sospeso. Con una Cibulkova nella sua versione migliore, quella battagliera che in questo Masters si è vista così spesso. Altrimenti la slovacca non sarebbe riuscita a riprendersi dopo due sconfitte in fila nei primi due incontri, mantenendo testa e cuore per una rimonta a cui pochi credevano. Di fronte a Svetlana Kuznetsova, la 27enne di Bratislava si è dovuta inchinare in avvio, quando la russa è apparsa in giornata di grazia. Poi, però, ha agganciato la rivale e quando la partita è diventata un testa a testa ha saputo mettere la freccia. Recuperando pure nel terzo parziale, quando si è trovata sotto di un break, nel momento in cui però Svetlana cominciava ad andare in riserva.

La fine come l'inizio, dunque, per un torneo che magari non sarà ricordato come il più interessante di sempre, ma che propone due protagoniste perfettamente a loro agio nel tennis femminile dei nostri giorni. Da una parte c'è Angelique Kerber, che se non è stata dominatrice della stagione ci è andata comunque piuttosto vicino, grazie a due titoli Slam, una finale a Wimbledon e quella (che grida vendetta) alle Olimpiadi di Rio. Una Kerber che non si è fatta travolgere dalla pressione, quando ha preso il posto di Serena in vetta al mondo. Tutt'altro. Da lì, dal ruolo di donna più forte del pianeta tennis, la tedesca è riuscita a crescere ulteriormente, prendendo fiducia e mostrando che chi la riteneva una numero 1 non così degna, in fondo, si sbagliava.

Ma se dovesse vincere Dominika? Prima di tutto, vale la pena di sottolineare che non è un'ipotesi così distante, visto l'esito dell'incontro del girone. Se la numero 8 del mondo dovesse chiudere col botto, porterebbe a casa il titolo più importante di una carriera che da tempo era sul punto di sbocciare, ma che ha trovato mille ostacoli nel percorso. Soltanto quest'anno, guarda caso dopo il matrimonio con il suo Miso Navara, la slovacca ha trovato serenità e convinzione per far rendere un tennis esplosivo e cocciuto, un tennis che dà molto fastidio alle rivali che provano in tutti i modi – spesso senza riuscirci – a sfondare il muro della piccola grande Dominika. Dunque niente novità, niente Pliskova, Muguruza o Keys, niente ritorni stile Radwanska, niente storie già scritte. Qui, chiunque vinca, avrà una storia tutta nuova da raccontare, che potrebbe pure essere un inizio di una nuova carriera, non solo l'approdo di una stagione d'oro.