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Davis all’ultimo respiro

Pubblicato il 17 settembre 2016

Favorite con l'acqua alla gola, ma con chance ancora intatte. E con un ultima giornata che si preannuncia di quelle da ricordare. Argentina e Croazia sono a un solo punto dal passaggio all'ultimo atto della Davis 2016, ma è un punto che pesa una tonnellata. Nel sabato riservato ai doppi, Andy Murray è riuscito in quell'obiettivo che aveva mancato in singolare: tenere la sua Gran Bretagna in corsa per la seconda finale consecutiva. A Glasgow, insieme al fratello Jamie, si è preso una rivincita su Juan Martin Del Potro, in campo accanto a Leonardo Mayer per cercare di sfruttare appieno il suo momento d'oro. Invece Palito non è stato all'altezza dell'impresa di venerdì, quando aveva chiuso al quinto un match da mandare agli annali. E così i britannici si sono presi il punto dell'1-2, rimandando a domenica, probabilmente all'ultimo singolare tra Del Potro ed Edmund (o Evans), il verdetto.

Mentre la Gran Bretagna mantiene una speranza, c'è una Croazia che dal doppio può cominciare a sognare. Marin Cilic e Ivan Dodig hanno avuto la meglio in quattro set durissimi su una delle coppie più calde della stagione, quella formata da Pierre-Hugues Herbert e Nicolas Mahut. Quattro set che hanno garantito ai padroni di casa un punto pesantissimo per il 2-1, con Cilic chiamato ora a chiudere la contesa di fronte a Gasquet. Non ci dovesse riuscire, le cose si complicherebbero decisamente, perché poi Coric avrebbe una responsabilità forse troppo grande per lui, contro il talento Lucas Pouille. I francesi vedono materializzarsi l'incubo di un'altra partita possibile buttata alle ortiche, come tante altre volte è capitato negli ultimi anni. Ma certo stavolta c'è più di un alibi, considerate le assenze pesanti che hanno costretto capitan Noah a una formazione di emergenza. Almeno per loro, perché per tanti altri Paesi, una coppia Gasquet-Pouille sarebbe oro colato.

Mentre a Glasgow e a Zara ci si gioca la finale, la Spagna è già sicura di potersi ripresentare nel 2017 per vincere la Coppa. In India, Rafa Nadal aveva disertato il singolare ma è sceso in campo in doppio portando il punto decisivo insieme all'amico Marc Lopez, con cui ha formato la coppia capace di salire sul gradino più alto del podio alle Olimpiadi di Rio. Insieme al team iberico, si sono guadagnati il Gruppo Mondiale del prossimo anno pure Giappone, Belgio e Australia. Proprio tra gli aussie, continua a far parlare di sé, non proprio positivamente, il solito Nick Kyrgios. Il quale, dopo aver portato il primo dei tre punti necessari a battere la Slovacchia, ha pensato bene di ribadire che per lui la priorità non è il tennis ma… il basket. Ebbene sì: la sua vera passione pare la pallacanestro, come già più volte sottolineato in passato, e Nick sembra intenzionato a provarci seriamente fra i pro, “ma solo fra 4 o 5 anni”. Chissà cosa penseranno i Federer, i Nadal, i Djokovic, di fronte a questo campione in erba così diverso da loro.