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IL TORNEO DEI RECORD

Pubblicato il 2 maggio 2016

I numeri non sono tutto. Ma spesso dicono tanto. E 9.299 non è una cifra come le altre. Sono i giocatori che in questo 2016 possono dire di essere parte integrante degli Internazionali BNL d'Italia. A partire dalle stelle Atp e Wta, passando per i protagonisti del circuito che si danno battaglia nelle qualificazioni. Fino a tutti quelli che sono arrivati a Roma attraverso gli Open BNL: le cosiddette pre-qualificazioni. Quelle che sono partite a fine gennaio da Firenze e hanno fatto il giro d'Italia segnando un record incredibile: tra tabelloni di singolare maschile, femminile e di doppio, sono stati 9.019 i partecipanti.

 

Un vero record assoluto, che ha frantumato quello fatto registrare nel 2015 (5.849) e sbriciolato quello di due anni fa (circa 3.200). Così, con l'obiettivo di abbattere quota 10.000 nel 2017, l'universo Internazionali BNL d'Italia è già diventato il torneo con più partecipanti al mondo. Gli americani, per gli Us Open, fanno la stessa cosa: due mesi di pre-qualificazioni con in palio la presenza nella prova dello Slam newyorchese. Ma lì, in un Paese che conta oltre 300 milioni di abitanti, gli iscritti sono circa 1.600. Una bella differenza dunque, che dà il senso e la portata di quale sia lo slancio del movimento italiano.

 

Roma è da record ancor prima che le palline comincino a rotolare sul rosso del Foro. Anche se a dire il vero i campi stanno già dando i loro primi verdetti. Lo stanno facendo dallo scorso sabato, quando sono scattati i primi match tra i qualificati dagli Open BNL. Tutti decisi a non svegliarsi dal sogno che, dai circoli di tutta Italia, li ha portati fin sotto il Cupolone. Per non sentire il trillo della sveglia, dovranno evitare i colpi degli invitati dal settore tecnico nazionale della Fit, fra i quali alcuni dei giovani più promettenti e interessanti del nostro movimento. Questi ultimi in tutto sono 40, 12 nel singolare maschile, 12 nel femminile e altri 16 tra uomini e donne in doppio.

 

I pass per le qualificazioni vere e proprie – quelle sotto l'egida di Atp e Wta – e per i rispettivi main draw se li contenderanno coloro che arriveranno ai quarti di finale in questa sorta di torneo-master, la cui conclusione arriverà proprio a ridosso del torneo. Per quanto riguarda la competizione maschile, in palio ci sono quattro wild card per le qualificazioni (due ai semifinalisti e due ai vincitori dei play-out) e due per il tabellone principale (ai finalisti). Quattro wild card per le “quali” anche per le donne (a finalista, semifinaliste e vincitrici dei play-out), ma una soltanto – si fa per dire – per il main draw (alla vincitrice).