blog
home / BLOG / AL CUOR NON SI COMANDA

AL CUOR NON SI COMANDA

Pubblicato il 7 agosto 2015

Maggio 2013, dopo tanti rumors e no comment Maria Sharapova e Grigor Dimitrov escono allo scoperto. Inizia la relazione più chiacchierata tra le due star della racchetta: Maria diva lo è dalla nascita, Grigor vive da tempo con l’etichetta del nuovo Roger Federer. Lo sponsor di entrambi non ci può credere, che occasione unica per vendere milioni di magliette e completini da terra rossa!

La Maria-fidanzata arriva in finale a Madrid e Parigi ma, in entrambe le occasioni, viene battuta dalla numero uno al mondo Serena Williams. Decisamente meglio il 2014 quando vince quattro tornei, tra cui proprio il Roland Garros battendo in finale Simona Halep. Quest’anno ancora una finale contro Serena all’Australian Open ma nuovamente una sconfitta. Meglio a Roma quando vince il Master italiano dopo aver battuto al terzo set Carla Suárez Navarro.

Il Grigor-fidanzato ha portato a casa quattro tornei, tra cui la ciliegina sulla torta della vittoria del Queen’s del 2014 contro Feliciano López, preludio della semifinale di qualche settimana dopo a Wimbledon contro Sir Roger Federer. Il 2014 è stato l’anno con maggior successi, sia in campo sportivo che sentimentale.

Come sappiamo la relazione tra la russa trapiantata in Florida da teenager e il giovane bulgaro è finita. Dopo tre anni le strade si sono divise, a quanto pare non troppo pacificamente. Quel che è certo è che la miglior stagione del ragazzo di Haskovo è stata quella con al suo fianco Maria. E viceversa: la sua percentuale di vittorie non è mai stata così alta. L’amore li ha resi felici e vincenti. Ora Grigor ha voltato pagina, ha lasciato la fidanzata e cambiato l’allenatore. Maria, per conto suo, ha deciso di fare una vacanza ‘social’ in Montenegro prima della stagione del cemento americano. Miglioreranno le loro performance sul rettangolo di gioco? Lo scopriremo tra poco.

Chi ha fatto il percorso contrario è stato Stan Wawrinka. Senza entrare nei dettagli familiari, lo svizzero di Losanna, dopo la separazione dalla moglie Ilham Vuilloud, avvenuta subito dopo il trionfo in Davis con la sua Svizzera, ha attraversato un pessimo inizio di stagione ma ha decisamente recuperato con la vittoria di Parigi in finale contro Nole Djokovic. A lui sono state attribuite infinite relazioni e fatte domande scomode e improprie da alcuni colleghi. Stan ha tenuto testa ed è riuscito a vincere da sfavorito nello Slam parigino.

E che dire della stagione con l’anello al dito e ora da futuro padre (auguri!) di Andy Murray? Da quando ha detto sì nella sua Scozia il Fab Four di Sua Maestà ha vinto a Monaco, a Madrid e al Queen’s. È arrivato in semifinale a Parigi e a Londra e ha portato la sua Gran Bretagna nella semifinale di Davis dopo aver battuto la Francia finalista dello scorso anno.

Insomma, il cuore e la racchetta non hanno molto in comune. Si può vincere da fidanzati, da divorziati o da neo sposi. L’importante è non lasciare il talento nelle mura domestiche.