blog
home / BLOG / LA SINDROME DELLA “DOPPIA R”

LA SINDROME DELLA “DOPPIA R”

Pubblicato il 15 maggio 2015

La sindrome di Stoccolma è quel complesso psicologico che si viene a creare tra un ostaggio e il suo sequestratore. Dopo un primo periodo di rabbia e odio, il rapito può sviluppare sentimenti positivi, anche d’amore, nei confronti di chi lo tiene obbligatoriamente isolato dal mondo. Per l’FBI succedde nell’8% dei casi.

Anche Tomas Berdych sta sviluppando una sindrome particolare, quella nei confronti di Rafa Nadal e Roger Federer. Il tennista ceco, ieri vincitore al tie-break contro Fabio Fognini, l’ultimo italiano rimasto in gara a Roma, ha un blocco psicologico prima ancora che tennistico quando affronta il campione di Manacor o quello di Basilea. Abbiamo potuto constatare quest’oggi la nostra teoria nel match dei quarti di finale sul Centrale del Foro Italico tra lui e SirRoger. Berdych non partiva certo da favorito ma il tennis espresso ieri al Pietrangeli contro Fognini, soprattutto nei punti decisivi dell’ultimo set, faceva sperare in un incontro equilibrato. Roger, al contrario, già molto dubbioso sulla sua campagna romana fin dagli inizi, non aveva ancora regalato magie ai tanti tifosi che amano girare per l’impianto con la maglietta rossa con la croce bianca in mezzo. 

Ed invece, tutto il contrario. Dopo un primo importante break nel primo set, Tomas da Valasske Mezirici si faceva subito rubare il servizio e in poco meno di mezz’ora perdeva il primo parziale. Copione quasi identico anche per la seconda frazione. E così, in sessantasei minuti, tutti fuori a mangiare un gelato prima del prossimo appuntamento. Tomas a capo chino lasciava sconsolato il campo, Federer sorridente come solo uno svizzero sa fare, metteva il suo cognome in semifinale nell’attesa del suo avversario, uno tra l’amico-concittadino StanMan Wawrinka e il mancino delle Baleari con la fascia in testa.

La sindrome di Tomas lo porta ora a 6 vittorie e 13 sconfitte contro Roger, ovvero quasi il 70% dei casi. Per ritrovare un suo prestigioso successo bisogna far tornare indietro le lancette del tempo ai quarti di finale dell’US Open del 2012, un’eternità. Non parliamo poi dei numeri contro Rafa Nadal: 4 successi e 19 sconfitte, sebbene a gennaio, durante gli Australian Open, Tomas sia riuscito ad interrompere la sua striscia negativa lunga diciotto incontri! 

L’eterno incompiuto lascia Roma. Lo rivedremo tra poche settimane a Parigi per il secondo Slam della stagione. Inutile dirvi che spera con tutto il cuore di non finire nel tabellone nella zona di Rafa&Roger. Lui l’amore verso quei due non l’ha ancora maturato.