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L’ETÀ DELL’INNOCENZA

Pubblicato il 12 novembre 2014

Una volta potevi prenderti il lusso di vincere Wimbledon non ancora maggiorenne. Oggi è impossibile. L’età dell’oro del tennis maschile ha spostato l’asticella della completa maturazione un po’ più in là, diciamo dai ventiquattro anni in su. Addio alle vittorie londinesi di un Boris Becker con i brufoli da giovane tedesco, oggi per i vari Raonic, Dimitrov, Janowicz o Thiem – per citare alcuni esempi – la vita è decisamente più dura.

 

La colpa è dei “vecchietti” che non mollano nemmeno un centimetro e delle nuove leve che magari raggiungo un successo prestigioso, vedi alla voce l’eliminazione di Rafa Nadal dall’erba inglese di Sua Maestà da un quasi sconosciuto australiano Kyrgios, ma non riesco a dare costanza ai risultati. Slam a parte, gli under23 hanno molto talento, molte capacità, a volte anche un solido team alle spalle, ma stentano a prendere il volo. Non parliamo poi degli under20: dei primi cento giocatori ATP non arrivano nemmeno a cinque in classifica.

 

Insomma, il famoso salto generazionale tanto auspicato per un naturale cambio ai vertici  stenta ad arrivare, nonostante un giovane Raonic stia disputando i Master di Londra con i migliori. Certo, Nadal-Djokovic-Murray non sono ancora nemmeno trentenni quindi è naturale che per i più “piccoli” la corsa al titolo diventi un affare complicato. Se non altro perché a quell’età l’entusiasmo e il successo di prestigio può cambiare la vita di un atleta. Altrimenti si entra nella categoria “promesse” e non se ne esce più.

 

Wilander nell’82, Chang (l’attuale allenatore di Kei Nishikori) nell’89 e appunto Becker nel ’85 fecero subito capire che non volevano rimanere degli eterni incompiuti. Loro il successo lo raggiunsero prima di avere il diritto di prendere la patente di guida. Prima dei vent'anni hanno trionfato in un Major anche Borg, Edberg, Sampras e Rafa Nadal che trionfò per la prima volta al Roland Garros quando le candeline sulla torta erano solo diciannove. Qualche anno in più hanno dovuto aspettare Courier, Del Potro e l’attuale numero uno al mondo Novak Djokovic.

 

Vincere in tenera età è ancora possibile? Sembra proprio di no. Stan-man Wawrinka, per esempio, ha dovuto aspettare i 28 anni prima di alzare la coppa dell’Australian Open e Marin Cilic i 26 prima di proclamarsi campione dell’US Open. Certo, non bisogna nemmeno scherzare con l’età. Dei tennisti in attività solo SirRoger Federer è riuscito a vincere uno Slam dopo i 30 anni e nella classifica dei vincitori slam è undicesimo con il successo di Wimbledon 2012, nove anni dopo Agassi ultimo trentenne a trionfare in un Major.