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GRASSO È BELLO

Pubblicato il 30 maggio 2014

Sovrappeso di tutto il mondo unitevi, la vostra eroina sta calcando i campi di terra rossa di Parigi!

L’America della racchetta deve ancora “digerire” il boccone amaro della sconfitta di Sua Altezza Serena Williams contro la spagnola Garbine Muguruza, la peggior performance della numero uno negli ultimi 50 Slam, che un’altra connazionale le ruba la scena. Un orgoglio per il tennis a stelle e strisce e una piccola rivincita per tutti gli amanti del doppio cheeseburger post match.

L’eroina ha solo diciotto anni, è nata a Chicago, è la numero 205 del mondo ma soprattutto non ha una silhouette da modella dell’Est Europa. Si chiama Taylor Townsend e ha raggiunto il terzo turno dell’Open più prestigioso della terra battuta dopo aver sconfitto la padrona di casa Alize Cornet sul prestigioso Suzanne Lenglen.

Afroamericana come la Williams, è sempre stata sotto la lente della USTA, la Federazione Usa, per il suo talento con il braccio mancino. Nella categoria Juniores, grazie a un gioco d’attacco e serve&volley, una rarità assoluta, raggiunse la finale di doppio a Flushing Meadows nel 2011, vinse gli Australian Open, sia in singolare che in doppio l’anno successivo, diventando la numero uno al mondo della categoria. Dodici mesi fa contese lo scettro di Wimbledon alla svizzera Belinda Bencic ma uscì dall’erba inglese da perdente.

Taylor Townsend non è una ragazza qualsiasi. I suoi 81 chilogrammi, distribuiti in un metro e sessantotto centimetri, la fanno entrare di diritto nella tabella dei sovrappeso, stando alle tabelle del Consiglio superiore di sanità. Sì, Taylor è un po’ “grassotta” e lei non fa nulla per nasconderlo. 

Chili che certo ha cercato di togliere dalla bilancia dopo essersi sottoposta a una rigida dieta che le ha fatto perdere il numero 100 davanti al peso. Le Federazione, per spronarla (?!), decise di negarle i rimborsi spese durante l’ultimo Slam di casa, una pratica sempre concessa alle giovani promesse della racchetta. Non per Taylor, perché lei era a un passo dall’obesità.

A tavola deve essere una buona forchetta, ma anche sul campo in terra battuta ci sa fare. L’ultimo complimento, in ordine di tempo, è arrivato da Andy Murray, il campione in carica di Wimbledon. Sul suo account twitter ha semplicemente esternato: “How good is Taylor Townsend!”

Nel giorno in cui le sorelle Williams abbandonano le rive della Senna, l’orgoglio afroamericano, ma anche le tante giocatrici con la pancetta, scoprono un nuovo talento: Taylor Townsend.

Photoc credits: lev radin / Shutterstock.com