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ATTENDERE PREGO

Pubblicato il 13 maggio 2014

Il primo era molto atteso perché, per la prima volta, ha portato il Giappone nell'Olimpo del tennis.
La seconda, al contrario, doveva far capolino sul Foro senza che nessuno l'avesse invitata.

Il martedì uggioso degli IBI ci conferma l'assenza a Roma del giapponese Kei Nishikori, vincitore dell'ultimo torneo di Barcellona e capace di far correre più che un brivido a Rafa Nadal nella finale di Madrid, persa per ritiro per un problema alla schiena. Deve recuperare con cautela per giocarsi le sue chance (e non sono poche) al Roland Garros di Parigi.
Sdraiato sul lettino del fisioterapista, potrà però sorridere nel ripensare alla profezia di Nick Bollettieri che già qualche anno fa lo riteneva capace di poter accedere tra i migliori di sempre.
E così è stato.
Il vincitore morale della tappa nella capitale spagnola ha ricevuto gli ingiusti fischi del pubblico spagnolo. Ingiusti e di paura. Non avevano preso nemmeno in considerazione la possibilità che il giapponesino di Matsue potesse bissare il successo in terra catalana. Ci è andato molto ma molto vicino.
A Roma rimane un gran rimpianto per non poter ammirare il tennis tutto regolarità e costanza del nuovo numero 9 al mondo.

Chi non era invitata di certo era la pioggia. Come da tradizione ha fatto capolino sul Centrale prima dell'inizio degli incontri, il tanto da convincere gli organizzatori a mantenere i teloni verdi sopra la terra rossa. Pioggia che non ha comunque scoraggiato gli spettatori, fiduciosi nelle previsioni di accuratissime di app telefoniche che vogliono il dissiparsi delle nubi nel primo pomeriggio. In programma ci sono tutti gli altri italiani in gara (Giorgi-Bolelli-Cecchinato-Seppi-Errani e Vinci) oltre al debutto di Novak Djokovic e David Ferrer.
Per ora la scritta dice "attendere prego".

Sia per la pioggia, sia per il recupero di Kei.