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REPLICHE NOTTURNE CON CAMBIO PANNOLINI

Pubblicato il 9 maggio 2014

Il primo impegnato a recuperare fisicamente e disegnare la cameretta per il prossimo arrivo. Il secondo in ospedale per aiutare Mika a partorire i gemelli Leo e Lenny. Madrid era già partita orfana di due big, Nole Djokovic e Sir Roger Federer. Poi ha perso per strada l’ultimo vincitore di Montecarlo, Stanislas Wawrinka, e il nostro Fabio Fognini, nervoso come non mai dopo il match perso contro Dolgopolov. Un ciclone di defezioni interrotte dall’ottimo avvio di Rafa Nadal.

Il maiorchino era il giocatore più atteso nella capitale. Non solo perché è il numero uno al mondo, non solo perché ha ricevuto il titolo onorario di cittadino da parte del sindaco Ana Botella, non solo perché è tifosissimo del Real Madrid ma…perché era uscito sconfitto dai tornei di Montecarlo e Barcellona. Per un giocatore normale non farebbe tanta notizia, per il Re della Terra rossa sì. 

Bene, la sua presenza dentro la Caja Magica di Madrid è durata poco più di un’ora al primo appuntamento, giusto il tempo di concedere un solo gioco all’argentino Monaco (6-0, 6-1). Rafa è tornato, ma forse non se n’era mai andato. Qualche fastidio in più, poche ore fa, contro il finlandese Nieminen: in vantaggio per 6-1, 3-0 si è fatto raggiungere e ha concesso una possibile palla break per il 4-4. Solo un piccolo sogno per Nieminen, Rafa si è prontamente ripreso e ha chiuso l’incontro. Il prossimo turno non sarà una passeggiata di salute: dall’altra parte della rete ci sarà il numero 6 del tabellone, il ceco Tomas Berdych, vincitore dell’interessante incontro con Dimitrov, recente campione di Bucarest.

Alexander Dolgopolov, il giustiziere di Fognini, ha fatto poca strada dopo aver battuto il ligure. Sono bastati infatti due set al lettone Ernests Gulbis – il giocatore dalla testa pazza, diciamo un Marat Safin dei giorni nostri (ma senza il talento del russo) – per accedere al turno successivo. Turno nel quale ha superato il croato Cilic, fin troppo agevolemente. Ora lo aspetta la prova più dura contro l’altro favorito del torneo, lo spagnolo David Ferrer.

La terra della capitale di Juan Carlos non sarà più calpestata da Andy Murray. Lo scozzese, visibilmente commosso dopo il minuto di raccoglimento in onore della connazionale Elena Baltacha, scomparsa lunedì per un tumore, ha prima battuto Nicolas Almagro, l’uomo che ha interrotto la striscia vincente di 41 match di Rafa Nadal nel torneo Condó di Barcellona, per poi essere superato dal colombiano Girarldo, proprio l’ultimo finalista del torneo in terra catalana.

Ancora molto interessante il tabellone femminile. Serena Williams, dopo essere stata in campo quanto Rafa nel primo turno contro la cinese Shuai Peng, ha concesso solo cinque giochi alla giocatrice di casa Carla Suarez Navarro. Roberta Vinci, dopo il bel sorriso per la vittoria contro la danese Caroline Wozniacki, numero 13 del tabellone, è stata travolta dalla polacca Radwanska con un doppio 6-1. Un destino che ha condiviso con Sara Errani: da un possibile derby in famiglia a una doppia uscita. Anche la bolognese infatti lascia Madrid dopo aver perso in tre set contro la francese Garcia. 
Molto interessante la parte bassa del tabellone con il quarto di finale tra la vincitrice dell’ultimo Australian Open, la cinese Na Li, e la russa Maria Sharapova. Un match dai contenuti tennistici molto elevati.

Roger, visto che sarà sveglio durante la notte per il cambio pannolini, potrà vedere tranquillamente le repliche davanti alla tv e godersi un bel finale di torneo. Dal salotto di casa.