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QUATTRO NOMI PER LA PRIMAVERA

Pubblicato il 21 marzo 2014

C’è un solo uomo sulla Terra, armato di racchetta e pallina, che possa battere Rafa Nadal sul rosso? Tutte le dinastie, anche le più leggendarie, prima o poi finisco; sarà così anche per quella del mancino di Manacor e della sua corsa infinita ai trofei del Roland Garros. L’interrogativo è tanto semplice quanto è complessa la risposta. Proviamo ad azzardare dei nomi.

Parigi val bene una messa, come disse Enrico IV al tempo degli Ugonotti, ma Parigi è ancora lontana per il tennis mondiale. Dobbiamo ancora stabilire chi sarà il campione di Miami nella seconda tappa del miniSlam americano sul cemento prima di passare sulla terra rossa, il campo di conquista di Nadal, il campo simbolo della primavera. Superata la parentesi di Coppa Davis, il filetto di tornei sulla superficie lenta per eccellenza è così composto: MonteCarlo, Barcellona, Madrid e Roma, prima del gran finale sotto la Tour Eiffel. 

L’uomo più sorprendente di questo inizio 2014 è sicuramente Roger Federer. Ha dimostrato una nuova versatilità e una nuova propensione all’attacco, figlia della collaborazione con Edberg. Tale cambiamento non potrà però dare grandi risultati sui campi lenti. Roger, come Stefan, ha sempre sofferto questa superficie ben prima della nuova-vita tennista.

Superficie alla quale si adatta sicuramente meglio Novak Djokovic. L’ultimo vincitore di Indian Wells ha già conquistato complessivamente 42 titoli Atp, con alcune prestigiose vittorie sul rosso. Ma Parigi è casa Nadal e due anni fa anche l’uomo di Belgrado ha dovuto stringere la mano da sconfitto a Rafa. 

Scorrendo la classifica è molto difficile fare un pronostico sull’uomo-nuovo del rosso. Non sarà sicuramente Murray, e nemmeno Berdych. Potrebbe essere il vincitore di Melbourne Stanislas Wawrinka, consapevole di dover dimostrare che la vittoria australiana non è stata un fuoco di paglia. David Ferrer è a suo agio quando la pallina va lenta (si fa per dire…) ma è l’eterno giocatore da secondo posto. Gli manca sempre quel quid per entrare nell’Olimpo. Jo-Wilfried Tsonga raggiunse la semifinale di Parigi lo scorso anno ma, visti i risultati, in tanti pensano che sia stato un exploit difficilmente replicabile. Del Potro è sempre alla prese con gli acciacchi fisici, Isner al suo servizio e poco più.

E se… E se la sorpresa arrivasse da un ligure con una cotta amorosa per una salentina o da un bulgaro fidanzato con una gelida siberiana? Fabio Fognini (n.14) e Grigor Dimitrov (n.16) potrebbero accumulare punti importanti sulla terra rossa, punti che potrebbero verosimilmente portarli a ridosso della top ten. Fabio ha trovato più regolarità del solito in questo inizio di stagione, è maturato ed è ambizioso. Se trovasse una serie di vittorie di prestigio sulla sua superficie favorita potrebbe ottenere quella solidità tanto ricercata. Grigor ormai non è più una sorpresa e soprattutto non è più solo il fidanzato di Maria. Da tenere d’occhio. 
Così come altri due nomi: il sudafricano Kevin Anderson e l’ucraino Alexandr Dolgopolov. Il primo ha sorpreso Wawrinka durante Indian Wells per poi cadere per mano di SirRoger. L’ucraino, dopo aver perso al primo turno in Cile a Viña del Mar, è arrivato in finale a Rio, battuto solo da…Nadal. Si è preso gli interessi in California battendo il maiorchino in tre set, ma sul cemento.

Fognini, Dimitrov, Anderson, Dolgopolov. Quattro nomi per la vostra primavera rossa del tennis.