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MERAVIGLIOSAMENTE CAGLIARI

Pubblicato il 4 novembre 2013

Nel week end di Fed Cup tutto quello che doveva funzionare ha funzionato.

Per diradare definitivamente la sensazione di diffidenza che aveva accompagnato la scelta di Cagliari come sede della sfida c’erano alcuni tasselli di questa Finale di Fed Cup che dovevano trovare il loro posto. 

Primo, il meteo. Dopo la pioggia del venerdi serpeggiava qualche dubbio sul corretto svolgimento delle partite e sulla scelta di giocarle outdoor in pieno autunno, e invece d’improvviso qui in Sardegna ci si è ritrovati in piena estate. Sugli spalti la temperatura si è mantenuta sopra i 20° per l’intero fine settimana. Mega spot per la Sardegna che anche “fuori stagione” sa regalare un clima fa-vo-lo-so.

Secondo, la venue. Il Tennis Club Cagliari. Poteva un club “di provincia” ospitare degnamente una Finale mondiale? Risposta: assolutamente sì! Il TC si è mostrato bellissimo in questi giorni, in grado di competere, anche se solo per un week end, con location di maggiore tradizione e allure. La vista dalle ultime file delle altissime tribune vale quella di Monte Carlo. Gli sforzi per rendere questo circolo nato nel 1955 – peraltro grazie agli sforzi di Angelo Binaghi, nonno dell’attuale Presidente FIT – sono stati certamente grandi (con i lavori che son proseguiti fino alla serata di venerdi) ma l’allestimento completato ha un che di visionario. Ogni centimetro è stato sfruttato con tribune, gazebi, aree ristoro spuntati tra ulivi, palme e qualche pavone che zampettava nelle poche aiuole superstiti. 
5.000 spettatori sabato e 5.000 spettatori domenica, di un calore che ha sorpreso persino le giocatrici.

Terzo, il tennis, ovviamente. E’ andata come doveva andare, certo. E col senno di poi il 4-0 inflitto alla Russia era ampiamente pronosticabile. Il campo però ha dimostrato che la sfida poteva riservare, come ha riservato, delle insidie. In ogni caso tutti gli osservatori si sono mostrati concordi nel tributare a questo gruppo di ragazze – Sara, Roberta, Flavia, Karin e Francesca – il merito di aver onorato la competizione e la maglia azzurra. Il bello è che le azzurre non paiono nemmeno appagate. Sarà dura per le giovani speranze come Camila Giorgi trovare spazio in questa squadra.
Ma il tempo dei bilanci deve durare poco. Lo sport presenta sempre nuove opportunità e nuove sfide. L’Italia comincerà la difesa del titolo 2013 l’8 e il 9 febbraio prossimi in una insidiosissima trasferta negli USA. Chi ci sarà per le statunitensi? Le big scenderanno in campo o daranno forfait?

Problema loro, l’Italia di sicuro presenterà le sue stelle, luminose come il sole di Cagliari.