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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE

Pubblicato il 2 novembre 2013

All’esordio in Fed Cup Alexandra Panova sfiora l’impresa contro Robertina Vinci 

Mettetevi nei panni di Alexandra Panova, n. 136 del mondo e n. 12 di Russia (n. 2 in fatto di bellezza dietro l’inarrivabile Sharapova). Già non dev’esser stato facile esordire in Fed Cup a 24 anni in una Nazionale russa rimaneggiata – per usare un eufemismo – e scendere in campo per prima contro un monumento come Roberta Vinci, n. 13 del mondo, già 3 volte vincitrice di questa manifestazione.

Ma un match così! No, un match così non se lo aspettava nessuno, probabilmente nemmeno lei che chissà se saprà riprendersi da un debutto tanto intenso. 
Eppure la russa si è ritrovata in vantaggio di un set, vinto per 75, e sopra 52 nel 2° nello stupore generale, dopo che tutti gli osservatori avevano previsto una vittoria facile per l’italiana.
Poi qualcosa è successo. Apprestandosi a servire per il match, di là dalla rete la Panova ha trovato oltre alla Vinci una leonessa che le ruggiva contro. Sì perché nel momento più critico della partita (probabilmente del week end) si è materializzata alle spalle di Robertina Francesca Schiavone che, insieme all’amica Flavia Pennetta, ha preso a (ri)animare la tarantina vestendo i panni della Capitana, della compagna di squadra e della tifosa insieme. Una scena meravigliosa che ha di colpo fatto cessare le polemiche che hanno accompagnato la decisione della Schiavo di non rispondere alla convocazione per questa sfida. 
Francesca e Flavia, cui a un certo punto si è unita pure la Knapp – non hanno smesso di incitare Roberta sino alla fine del match, accompagnandola anche durante i cambi di campo, creando una sorta di “angolo”, come nella boxe.

E così Panova, che pareva lanciata verso una vittoria shock, ha sprecato 3 match point dando l’opportunità all’azzurra di risalire fino al 57 e di pareggiare il conto dei set.
A questo punto ci si aspettava la resa dell’inesperta russa che invece non ha mollato, anzi, ha rilanciato, complice anche un dolore al collo per la Vinci, assicurandosi un quarto match point sul 54 del 3°.
Anche qui niente da fare. Occasione annullata dall’azzurra che a quel punto ha trovato la forza di un ultimo allungo centrando la vittoria pochi minuti dopo, al 2° match point, grazie – destino infame – a un errore non forzato su una volèe di rovescio di Alexandra, scesa a rete nel disperato tentativo di non veder sfumare il match dopo 3 ore e 13 minuti di intense emozioni. Risultato finale 57 75 86 per Roberta Vinci.
Giunte a rete per la stretta di mano l’azzurra si è sciolta in un mare di lacrime mentre negli occhi della russa è rimasto il ghiaccio tipico della sua terra d’origine.

Mettetevi nei panni della Panova, che stanotte deve riuscire a riordinare le idee (in conferenza stampa ha affermato che sul campo non si è accorta di aver avuto 4 match point), ad addormentarsi e trovare le forze per scendere in campo domani per affrontare Sara Errani, in uno scontro decisivo per l’esito finale di questa Fed Cup 2013. Grazie al netto successo sulla Kromacheva (61 64) Sarita ha infatti fissato lo score di questa prima giornata di incontri sul 2-0 per l’Italia sulla Russia.