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Roland Garros: Djokovic, Nadal e Alcaraz per un posto in finale

Pubblicato il 20 maggio 2022

Nadal e Djokovic in rotta di collisione già nei quarti, con Alcaraz nella stessa metà del draw. Sinner con ottime chance nella parte bassa. Tra le donne, tutte contro Iga Swiatek. Ecco i temi del sorteggio del secondo Slam stagionale

Novak Djokovic, Rafael Nadal e Carlos Alcaraz tutti nella parte alta del draw. I tre principali favoriti del Roland Garros 2022, per uno scherzo della classifica e del sorteggio, si troveranno di fronte prima dell’ultimo atto del secondo Slam stagione. Un’idea che probabilmente non piace a nessuno dei tre, ma che – al contrario – stuzzica le ambizioni di coloro che stanno nella sezione opposta. Incluso il nostro Jannik Sinner. Il primo atto ufficiale di Parigi ha detto questo, in sostanza, per quanto riguarda il tabellone maschile. Mentre, tra le ragazze, l’impresa è capire chi potrà cercare di interrompere il dominio di Iga Swiatek, già trionfatrice sullo Chatrier (nel 2020) e in serie positiva da 28 incontri.

TRE STELLE PER UNA FINALE

Fari puntati dunque sulla prima metà del main draw, in campo maschile. Novak Djokovic, vincendo agli Internazionali BNL d’Italia il suo primo trofeo stagionale, ha dimostrato di essere in crescita costante, e proprio il fatto di aver ritrovato condizione e fiducia a un passo da Parigi lo pone nella condizione ideale per riprendersi il titolo dello Slam che ha già vinto due volte, nel 2016 e lo scorso anno. Per Nole, esordio contro il giapponese Nishioka, poi il vincente di Molcan-Coria, in una sezione in cui i pericoli (relativi, visto che parliamo di Djokovic) potrebbero arrivare da Jenson Brooksby (che però sul rosso perde molta della sua incisività), Grigor Dimitrov e Diego Schwartzman.

Per Rafael Nadal, invece, il primo ostacolo saranno le sue stesse condizioni fisiche. Roma ha lasciato un retrogusto amaro al 13 volte campione di Parigi, e questa campagna per lo Slam numero 22 non comincia sotto i migliori auspici, visti i dolori al piede che non gli danno pace. Detto ciò, Nadal è sempre Nadal, ed è talmente forte mentalmente e fisicamente da poter risorgere durante il percorso nelle due settimane di un Major. Cosa che gli è accaduta più di una volta in carriera. Per il maiorchino, primo turno contro l’australiano Jordan Thompson, poi Wawrinka o Moutet, nell’ottavo in cui c’è anche Felix Auger-Aliassime, uno dei più in forma della stagione. Nadal e Djokovic, stavolta, si potrebbero trovare uno contro l’altro addirittura nei quarti di finale.

Della lotta fra i due potrebbe dunque approfittare Carlos Alcaraz, che attende un qualificato e poi il vincente fra Ramos e Kokkinakis. Ammesso che il 19enne di El Palmar riesca a dominare la pressione del primo Slam in cui compare (un po’ per tutti) nella lista dei favoriti, i pericoli veri dovrebbero cominciare soltanto dai quarti, con Alexander Zverev sul suo cammino.

PARTE BASSA APERTA

La concentrazione di stelle nella parte alta del draw fa sì che nella sezione inferiore siano in parecchi a poter sperare. Anche perché il primo candidato alla finale secondo il ranking, il russo Daniil Medvedev, non è in buone condizioni e soprattutto non è sulla sua superficie preferita, per usare un eufemismo. Medvedev affronterà all’esordio l’argentino Facundo Bagnis, poi Berankis o Djere, e proprio il serbo potrebbe già essere un avversario sufficiente per creargli dei problemi. Dovesse passare quell’ostacolo, ci dovrebbero essere Miomir Kecmanovic o Pablo Carreno Busta come rivali nei turni successivi.

È andata molto bene, sulla carta, a Jannik Sinner, anche se prima di tutto bisognerà valutare le condizioni dell’altoatesino dopo il problema all’anca avvertito durante il match dei quarti al Foro Italico contro Stefanos Tsitsipas. Jannik troverà all’esordio un qualificato, poi Carballes Baena oppure Otte, in una sezione che vede come favoriti Andrey Rublev, Nikoloz Basilashvili e Tommy Paul, tutti avversari che in questo momento sono alla portata del ragazzo di Sesto Pusteria. Sognare non costa nulla e, anzi, adesso comincia a diventare doveroso. L’obiettivo, con un tabellone del genere, potrebbe essere anche la semifinale.

MUSETTI-TSITSIPAS, CHE SHOW!

Nell’altro quarto, Casper Ruud (subito contro Jo-Wilfried Tsonga, che proprio a Parigi giocherà il suo ultimo torneo) e Stefanos Tsitsipas sono i principali indiziati per andare avanti. Dalle parti del norvegese ci sono Lorenzo Sonego, Frances Tiafoe, Hubert Hurkacz. Il greco, invece, dovrà fare attenzione a Denis Shapovalov (all’esordio contro Holger Rune in un match che promette spettacolo), ad Alex De Minaur o – speriamo – a Lorenzo Musetti, che ha avuto il sorteggio peggiore tra gli azzurri, visto che al primo turno affronterà proprio il numero 4 del torneo.

Nel complesso, agli italiani poteva andare peggio. A parte Musetti, tutti gli altri hanno evitato scontri impossibili, almeno per i primi due turni. Fabio Fognini è atteso dall’australiano Alexei Popyrin e poi da un qualificato o dall’olandese Van de Zandschulp, con un terzo turno possibile contro Rafa Nadal. Sonego trova il tedesco Gojowczyk, sulla strada verso Ruud, mentre Marco Cecchinato proverà a ritrovare vecchie sensazioni partendo da una partita abbordabile contro Pablo Andujar. Il sesto azzurro in gara è Giulio Zeppieri, mancino di Latina che ha superato brillantemente le qualificazioni e andrà a giocare il primo Major della carriera.

DONNE, TUTTE CONTRO SWIATEK

Come detto, tra le donne sarà una sorta di ‘tutte contro Swiatek’. La polacca, in serie positiva da 28 incontri, è la chiara favorita di un torneo che ha già vinto e che ne esalta le caratteristiche tecniche. Dalle sue parti i pericoli non mancano, e si chiamano Liudmila Samsonova (eventuale terzo turno), Simona Halep e Jelena Ostapenko (eventuale ottavo). Ma la numero 1 del mondo in questo momento sembra un gradino sopra alle rivali, anche a coloro che stanno dimostrando di essere in crescita.

Sempre nella parte alta del draw, ma nel secondo quarto di tabellone, ci sono la spagnola Paula Badosa e la bielorussa Aryna Sabalenka, due giocatrici che in giornata possono battere chiunque, ma che non stanno attraversando un momento brillantissimo. Nella sezione inferiore, invece, Ons Jabeur (subito contro Magda Linette) vuole provare ad allungare il suo momento magico, dopo il titolo di Madrid e la finale a Roma. Di certo, con la fiducia che si ritrova nel suo braccio fatato, ammirarla sui campi del Bois de Boulogne sarà uno spettacolo.

Difficile capire invece chi, tra le altre, potrebbe ambire alla finale. Perché ci sono alcune giovani ancora non del tutto mature per un torneo duro come il Roland Garros (Emma Raducanu, Leylah Fernandez, Coco Gauff), ci sono le giocatrici esperte ma con le batterie un po’ scariche (Kvitova, Kerber) e ci sono le ex vincitrici in forma precaria (Muguruza, Krejcikova). Insomma, indovinare chi potrebbe uscire da quella parte appare davvero una mezza impresa.

LE ITALIANE: UN POKER AL VIA

Anche alle italiane, come ai colleghi uomini, non è andata tanto male, compatibilmente col fatto che nessuna di loro è così in alto nel ranking da potersi aspettare un tabellone alla portata. Camila Giorgi (28 del seeding) affronta la cinese Shuai Zhang, nel settore presidiato dalla Sabalenka, che la marchigiana potrebbe trovare al terzo turno.

Lucia Bronzetti ha avuto il peggior sorteggio, ma tutto sommato contro Jelena Ostapenko potrebbe non essere così chiusa come dice la classifica, anche se molto dipenderà dalla condizione della tennista lettone. Per Martina Trevisan, che ha recuperato una buona forma proprio in vista del suo torneo preferito, c’è l’inglese Dart e un secondo turno suggestivo contro Ons Jabeur. Infine, Jasmine Paolini esordisce con la rumena Begu in un match complicato ma possibile.