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Al Foro è il giorno di Sinner

Pubblicato il 10 maggio 2022

Ecco i cinque match clou del martedì agli IBI22: dal numero 1 del mondo Novak Djokovic a Jannik Sinner, cominciano a entrare in scena i big di questa edizione.

DJOKOVIC VS KARATSEV

Nella conferenza stampa pre-torneo, Nole si è detto fiducioso di essere sulla strada giusta. E anche se a Madrid non è arrivato il titolo, in effetti il serbo appare in crescita. Il russo Aslan Karatsev, che nei suoi momenti migliori ha dimostrato di poter battere tutti, è in un periodo non particolarmente brillante, ma la vittoria in rimonta contro Lloyd Harris potrebbe avergli ridato un po’ di fiducia. Difficile che basti per impensierire Djokovic, ma il match potrebbe risultare gradevole. Di certo è un primo test non così banale per valutare le chance di titolo del numero 1.

NARDI VS NORRIE

Luca Nardi avrebbe dovuto giocare le qualificazioni, invece l’infortunio di Lorenzo Musetti lo ha promosso direttamente nel main draw, per un’esperienza che certamente gli servirà, a prescindere dal risultato. Il sorteggio non gli è stato favorevole, perché Cameron Norrie non è uno che prende sottogamba gli avversari. E perché col suo stile di gioco votato costantemente all’attacco sa mettere fuori palla anche quelli più abituati di Nardi al circuito maggiore. Partita chiusa dunque? Forse, ma il talento di Nardi potrebbe bastare (almeno) per farci divertire.

SINNER VS MARTINEZ

Fabio Fognini ha fatto la sua parte battendo uno spento Dominic Thiem. E adesso tocca a Jannik Sinner raggiungere il ligure in quel match di secondo turno tutto italiano che stiamo aspettando fin dall’uscita del tabellone principale. Jannik a Madrid – parole sue – ha preso una ‘stesa’ come mai gli era accaduto in precedenza, ma Roma è un’ottima occasione per riprendersi immediatamente e lasciarsi alle spalle quel 6-1 6-2 subito da Felix Auger-Aliassime nel Masters 1000 spagnolo. Pedro Martinez è un terraiolo, teoricamente un po’ leggero per tenere botta contro l’azzurro, ma comunque da non sottovalutare soprattutto per via della sua capacità di adattamento e per via delle sue variazioni, favorite da una mano sensibile.

RADUCANU VS ANDREESCU

Il derby delle rumene mancate – nel senso che hanno entrambe le loro radici in Romania, ma non hanno altri legami con quel Paese – è tra i match più attesi della giornata al femminile. Emma Raducanu è ormai una star apprezzata non solo per il suo tennis ma anche per la sua capacità di stare sotto i riflettori con naturalezza, senza apparentemente trovarsi a disagio. Bianca Andreescu, quando è riuscita a giocare il suo tennis migliore, ha fatto paura a tutte. Entrambe hanno vinto gli Us Open – Bianca nel 2019, Emma nel 2021 – ma sulla terra devono ancora imparare tanto. Anche per questo, la loro sfida potrà dare indicazioni importanti.

BRONZETTI VS OSORIO

Lucia Bronzetti è il volto nuovo del tennis femminile italiano, un volto che trasmette serenità e decisione, doti che la riminese ha confermato di avere in questi ultimi mesi vissuti da sorpresa del movimento tricolore. L’ingresso tra le top 100 è stato seguito da altre belle prestazioni, e la prova di Roma è un altro step in una crescita che pare solo all’inizio. Dall’altra parte della rete c’è la colombiana Camila Osorio, 20 anni e risultati importanti non solo sulla terra. Tanto da aver sfiorato il titolo sul cemento di Monterrey, dopo aver battuto anche Elina Svitolina. Match duro dunque, ma le chance di andare avanti per l’azzurra ci sono eccome.

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