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Australian Open, l’analisi dei main draw

Pubblicato il 14 gennaio 2022

Con il dubbio Djokovic che permane, ecco i main draw dello Slam di Melbourne. In alto, possibile sfida nei quarti tra Nadal e Zverev. Buone chance di fare strada per Matteo Berrettini e Jannik Sinner. Tra le donne, Barty e Osaka in rotta di collisione. Chi alzerà i trofei?

Rafael Nadal, Sascha Zverev, Andrey Rublev e Matteo Berrettini nella parte alta; Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, Jannik Sinner nella sezione inferiore. Il tabellone degli Australian Open si presenta così a una prima occhiata riservata ai grandi nomi, ma rimane provvisorio perché il caso Djokovic non può ancora essere definitivamente archiviato. Il serbo – dopo il provvedimento del ministro per l’immigrazione australiano Alex Hawke – ha subìto la cancellazione del visto d’ingresso che aveva ottenuto, ma i suoi avvocati hanno già annunciato un ulteriore ricorso.

Ad oggi, tuttavia, è più probabile una sua assenza che una sua presenza agli Australian Open, al via nella notte tra domenica e lunedì. In quel caso, Rublev andrebbe a occupare lo spot riservato al numero 1, con una serie di cambiamenti che interessano anche i giocatori italiani. Dando per buona questa ipotesi, ecco un’analisi del main draw di Melbourne, uno degli Slam più travagliati della storia del tennis.

PARTE ALTA: LE CHANCE DI BERRETTINI

L’analisi della parte alta comincia da Matteo Berrettini, che in ATP Cup è andato in crescendo e che nel primo Major stagionale potrebbe fare ulteriori progressi. In termini di condizioni e di risultati. Matteo esordirà contro l’americano Brandon Nakashima, avversario ostico che risponde bene e che sa tenere un ritmo alto da fondo. Non è una partita banale, per entrare nel torneo, tutt’altro, ma il romano ha le armi per mettere in un angolo il giovane yankee di origine asiatica. Sul percorso di Matteo ci sarebbe poi un ostacolo molto duro al terzo turno, quel Carlos Alcaraz che gli ha già dato un dispiacere a Vienna lo scorso anno.

Se le condizioni di Berrettini sono tutte da verificare, il discorso è simile e addirittura amplificato per lo spagnolo, che a causa della positività al covid non ha giocato le finali di Davis e poi ha rinunciato pure all’ATP Cup. Il settore è quello presidiato in origine da Djokovic, e adesso con Rublev (in teoria) come testa di serie più alta. Nello stesso quarto ci sono pure Fabio Fognini (contro l’olandese Tallon Griekspoor, recordman dei Challenger) e Lorenzo Sonego, atteso da Sam Querrey e con Rublev come possibile terzo turno.

NADAL CONTRO ZVEREV NEI QUARTI?

Sempre nella sezione superiore, sono in rotta di collisione a livello di quarti di finale Rafael Nadal e Alexander Zverev. Rafa apre contro l’americano Giron, poi troverebbe un Kokkinakis che sta dando segnali di ripresa a livelli molto alti. Un rischio concreto, per l’iberico, che pure ha vinto il 250 di apertura della stagione e pare sulla via del pieno recupero dopo i tanti problemi degli ultimi mesi.

Tanto per Rafa, quanto per Zverev, le minacce prima di arrivare a un possibile confronto non mancano. Dal lato dell’iberico troviamo Khachanov, Karatsev e soprattutto il polacco Hubert Hurkacz; nel settore di Sascha (all’esordio contro il connazionale Altmaier) ci sono Reilly Opelka e Denis Shapovalov.

SINNER SPERA (E PUNTA MURRAY)

Nella parte bassa, occhi puntati – almeno in casa Italia – su Jannik Sinner, che quanto a sorteggio non si può oggettivamente lamentare. L’altoatesino comincia con un qualificato, e potrebbe avere Andy Murray (ammesso che Nikoloz Basilashvili si svegli con la luna storta e si faccia da parte) in un terzo turno di grande fascino. Le teste di serie dalla sua parte sono Casper Ruud, Alex De Minaur, e poi per un eventuale quarto Stefanos Tsitsipas e Roberto Bautista Agut. Considerato lo stato di forma e l’attitudine alla superficie, si tratta di un settore abbordabile per un Sinner al top.

Nella sezione inferiore ci sono ben sei giocatori italiani, con accoppiamenti in chiaroscuro. È andata abbastanza bene ai due allievi di Max Sartori, Andreas Seppi (contro il polacco Majchrzak) e Marco Cecchinato (contro l’esperto tedesco Kohlschreiber), mentre partono decisamente sfavoriti Stefano Travaglia (contro Roberto Bautista Agut) e un Lorenzo Musetti non al meglio (contro De Minaur). Discorso a parte per Gianluca Mager, che in teoria avrebbe dovuto trovare Rublev, e invece probabilmente si vedrà opposto al 35enne Gael Monfils, recente vincitore ad Adelaide.

MEDVEDEV VERSO IL NUMERO 1

Resta da dire di colui che, a conti fatti, appare come il favorito principale del torneo, ossia Daniil Medvedev. Il russo, trionfatore agli Us Open 2021, punta non solo a vincere il titolo ma pure a diventare numero 1 del mondo, se sarà confermata l’assenza di Djokovic, che ha 2000 punti in scadenza a Melbourne e non potrebbe confermarli né tantomeno rimpiazzarli con un altro risultato. Nel caso il moscovita dovesse arrivare in fondo, supererebbe il serbo e andrebbe a sancire in maniera definitiva quel passaggio di consegne tra i ‘big 3’ e la nuova generazione, finora sempre rimandato.

L’esordio con lo svizzero Laaksonen non sembra nascondere chissà quali insidie, poi Daniil sul suo percorso potrebbe avere Nick Kyrgios, Ugo Humbert, Diego Schwartzman e Felix Auger-Aliassime. Non sarebbe una passeggiata, ma c’è chi sta peggio. Tanto più che il cemento australiano si è rivelato in più occasioni il terreno ideale per il moscovita trapiantato in Costa Azzurra.

DONNE: BARTY-OSAKA NEGLI OTTAVI?

Nel tabellone femminile, il sorteggio ha messo nello stesso spicchio del draw Ashleigh Barty e Naomi Osaka, rispettivamente numero 1 del mondo e ultima vincitrice dello Slam down under. Una partita che nell’immaginario comune potrebbe rappresentare una sorta di finale anticipata, anche se poi per la vincente le minacce non mancherebbero comunque.

Nella parte alta ci sono l’esuberante Ons Jabeur, in crescita costante e sempre più consapevole delle sue (enormi) possibilità, e ancora Sakkari, Krejcikova, Svitolina, Kenin, Gauff e Badosa. Nello stesso settore anche le due azzurre ammesse di diritto nel draw, Jasmine Paolini e Camila Giorgi, entrambe attese da match abbordabili rispettivamente contro Ruse e Potapova.

PARTE BASSA: ESPERIENZA ED ENTUSIASMO

Nella parte bassa, presidiata dalla numero 2 Aryna Sabalenka, c’è un mix di nomi nuovi e di ragazze esperte. C’è la russa Anastasia Pavlyuchenkova, che pare pronta per arrivare in fondo in uno Slam, e c’è Emma Raducanu, che dopo il trionfo da favola agli Us Open ha avuto non poche difficoltà, ma che al contatto con un Major potrebbe ritrovare forma e motivazioni. Con loro, Iga Swiatek, Petra Kvitova, Leylah Fernandez, Simona Halep. Una sezione che preannuncia grandi sfide ed equilibrio fino all’ultimo.

Dalle qualificazioni, che hanno bocciato al turno decisivo quattro azzurri (Cobolli, Caruso, Fabbiano e Giannessi), sono emerse invece due italiane. Si tratta di Martina Trevisan e Lucia Bronzetti, a segno nel terzo match contro Govortsova e Hibino. Martina sta cercando quella condizione che solo nel 2020 gli aveva permesso di approdare ai quarti del Roland Garros. Lucia sta frequentando con continuità i main draw del circuito maggiore, e pare destinata a diventare presto una top 100. In totale, dunque, sono 13 gli italiani al via della prima prova dello Slam 2022.