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L’Italia di domani, oggi

Pubblicato il 14 settembre 2020

Lorenzo Musetti si regala sia un posto nel main draw degli Internazionali BNL d’Italia sia la super-sfida tra rovesci a una mano con Stan Wawrinka. Una bella ricompensa dopo il successo in tre set sull’altro 18enne azzurro Giulio Zeppieri.

Proprio nell’esatto momento in cui l’Italia di oggi scaldava i motori sul campo numero 5 in allenamento con uno dei più grandi di sempre, trenta metri più in là l’Italia di domani si confrontava a viso apertissimo per un posto nel tabellone principale degli Internazionali BNL d’Italia. Matteo Berrettini si stava allenando con Sua Maestà della terra rossa Rafa Nadal, catalizzando l’attenzione degli addetti ai lavori ammessi a bordo campo, mentre Lorenzo Musetti e Giulio Zeppieri se le davano di santa ragione sul campo numero 2. Loro, che sono ormai i più accreditati inseguitori di Jannik Sinner in quanto a Next Gen italiani in rampa di lancio, hanno restituito una bella cartina di tornasole ai pochi col permesso di stazionare sui gradoni che circondano la terra rossa nell’anfiteatro dei campi laterali.

 

MUSETTI PIÙ AVANTI

Gli spettatori in tribuna quest’anno sono giudici di linea in pausa, raccattapalle che attendono il loro turno e giocatori, colleghi e colleghe di chi sta in campo. L’Italia di domani, di fronte a loro, si è confrontata sulla traiettoria incrociata che prende il via dal dirittone mancino di Zeppieri, 18 anni da Latina, e finisce sul bel rovescio a una mano di Musetti, coetaneo ma di Carrara. Un match con molte implicazioni e con qualche alto e basso, a corrente alterna. La vittoria di Musetti, in tre set, ci dice che Lorenzo è ancora un filo più avanti del laziale, specialmente in quanto a capacità di restare per lunghi tratti col focus rivolto al bottino pieno. Sono state quasi due ore di battaglia a 30 gradi e, a tratti, a mille all’ora: il 6-1 5-7 6-3 conclusivo ha piazzato il sogno chiamato main draw nel cassetto di Musetti. Aprendo il cassetto, Lorenzo troverà niente meno che Stan Wawrinka.

 

CI VUOLE IL FISICO

Il toscano è partito subito forte, tanto da trovarsi in poco più di un amen avanti di un set e un break. “Poi però me la sono vista brutta – ha confessato  il 18enne toscano -, ho avuto un leggero calo, non riuscendo a chiudere”. Il black out è arrivato sul più bello quando oltre al servizio a disposizione, Musetti aveva pure le palle nuove: “In generale non amo servire con palle nuove e mi sono ritrovato a giocare con tanta tensione addosso”. Se l’è scrollata urlandosi contro in avvio di terzo parziale, prima di lanciarsi verso il rush finale. “Ho dovuto soffrire ancora a lungo, prima di farcela”. Abbastanza a lungo da finire col ghiaccio sul collo per combattere il grande caldo e i fantasmi di un finale thriller. “Fisicamente però mi sentivo bene”, ed è stato questo a fare la differenza in fin dei conti.

 

ADESSO WAWRINKA

Resta il fatto che nella prima giornata dedicata al tabellone principale degli Internazionali BNL d’Italia, che toccano il traguardo dei 90 anni, questa partita (di qualificazione) sarebbe stata probabilmente la più acclamata, rumorosa e sentita di giornata. Il legame tra i due, che si allenano rispettivamente con Simone Tartarini e Piero Melaranci, è talmente saldo da lasciare addirittura un lontanissimo sentore d’amaro in bocca: “Sono felice perché oltre a essere un mio obiettivo questo era il mio sogno da bambino, ma devo dire che mi è dispiaciuto per Giulio, se la meritava anche lui questa qualificazione. Siamo praticamente fratelli e condividiamo questo percorso di crescita insieme, siamo molto legati”. Adesso lo sguardo però vola lontano, al rovescio a una mano più bello del circuito (in assenza di Federer, s’intende): Wawrinka è un avversario di un altro livello, l’accoppiamento poteva essere più benevolo. Ma certamente regalerà a tutti un’altra bella finestra con vista sull’Italia di domani.