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Primo Turno Us Open

Pubblicato il 28 agosto 2019

FABULOUS FABBIANO

Il sito del torneo gli rende omaggio così, giocando sul suono del suo nome. Ma Thomas è stato davvero, ancora una volta, favoloso nel mettere in pratica quello che gli riesce meglio: tenere un ritmo alto e mettere pressione con il suo tennis a tutto campo, fatto di grinta e determinazione. Thiem, che si incaponisce nello stare a metri dalla linea di fondo, ha provato a resistere e ha vinto un set, ma ha confermato ancora una volta che sul cemento i suoi colpi non fanno male. Ora il pugliese, che negli Slam si esalta, ha un turno abbordabile con il kazako Bublik, in una sezione di tabellone che lo stesso Thomas ha contribuito ad aprire.

 

BELL’ITALIA

L’Italia che vince, a New York, è anche quella di Matteo Berrettini e di Lorenzo Sonego. Proprio il torinese convince eliminando un cliente sempre ostico come lo spagnolo Granollers, non dando mai al suo avversario la possibilità di rientrare in partita. Il romano, invece, va a sprazzi contro Richard Gasquet, ma la sua prestazione è sufficiente per battere quello che è ormai un lontano parente del Gasquet top 10: la classe non invecchia, ma in questo caso ha certamente il fiato corto. Il quarto azzurro al secondo turno è l’eterno Lorenzi, emerso dalla maratona contro il 16enne Svajda e atteso adesso dal serbo Kecmanovic.

 

BELLO E POSSIBILE

Bello è bello, classe ne ha, voglia di vincere pure. Ma perde. E non è la prima volta che si scioglie al contatto con le settimane più importanti dell’anno. Stefanos Tsitsipas ha un paio di problemi che non sono di poco conto se paragonati alle sue ambizioni. Il primo: ha un tennis tanto brillante quanto difficile, che per essere efficace deve essere sempre molto vicino al top. Il secondo: mette in palla i suoi avversari, e questa è la notizia peggiore per uno che avrebbe bisogno di finire qualche partita senza troppi patemi. Andrey Rublev, per classe e condizione, non era il miglior rivale da affrontare in questo momento, ma il greco ha bisogno al più presto di un piano B.

 

STAI SERENA

Magari non ha detto proprio queste parole, Serena Williams, a Maria Sharapova, ma vincere 19 volte di fila contro una giocatrice come la russa può dare alla testa anche a chi ha esperienza da vendere. La rincorsa al benedetto Slam numero 24 comincia come meglio non poteva, e adesso sono in tante a temere che Serena possa davvero prendersi la rivincita su tutto quello che accadde dodici mesi fa in finale, un caos da cui certo la sua immagine non uscì troppo bene. Il 26 settembre festeggerà 38 anni, e ormai il tempo per i record è sempre più ridotto.

SEMPLICEMENTE SINNER

Il dolce alla fine. Jannik Sinner ha perso contro Stan Wawrinka in quattro set, ma ha ricevuto gli applausi convinti dello stesso Stan e del pubblico americano, che lo ha accolto come si fa con le future star. Il neo 18enne altoatesino fa sembrare tutto facile e non si impressiona nemmeno per vicende che a colleghi più navigati farebbero tremare le vene ai polsi. Questa dote innata, unita alla capacità di colpire la palla in maniera pulita ed efficace da ogni parte del campo, lo rende un qualcosa di simile a un miraggio, per l’Italia che attende un campione Slam da una quarantina d’anni. È nelle mani migliori (quelle del Team Piatti) e ha tutto per emergere. Non resta che godersi il cammino.