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TABELLONI DOWN UNDER

Pubblicato il 10 gennaio 2019

La parte bassa è più insidiosa di quella alta, dove però Novak Djokovic si ritrova nel suo settore diversi avversari complicati. Il sorteggio del primo Slam stagionale – gli Australian Open di Melbourne – è come sempre una buona occasione per vestire i panni dei veggenti e cercare di sbirciare nella sfera di cristallo per capire come sarà l’avvio dei big all’impatto con l’annata che ha preso il via soltanto da una settimana. Il numero 1 del mondo parte favorito, ma potrebbe già incrociare Tsonga al secondo turno e Shapovalov al terzo. Due avversari che probabilmente avrebbe evitato volentieri. È vero che il francese ha vissuto un 2018 di attesa e di incubi, ma la semifinale di Brisbane lo ha parzialmente rilanciato. Mentre il mancino canadese attende solo di spiccare il volo e un torneo vale l’altro per scattare verso i top 10. Per il resto, sempre in alto, tra Kyrgios e Raonic (di fronte al primo turno), Chung e Wawrinka, Goffin e Simon, non c’è nessuno che dia sufficienti garanzie di andare avanti, o che possa spaventare il campione serbo senza prima dimostrare sul campo di essere – sul serio – in grande condizione. Così i più pericolosi potrebbero essere Dominic Thiem, che però fuori dalla terra resta una mezza incognita, o Sascha Zverev, sempre impegnato a sfatare un tabù Slam ogni volta più pesante da sopportare per uno col suo talento.

ITALIANI IN CHIAROSCURO

Ci si divertirà, e non poco, nella sezione inferiore. Ammesso di essere spettatori e non protagonisti di una griglia di partenza imbottita di mine vaganti. Ci sono Rafa Nadal e Roger Federer, intanto, per dire che tutti cominceranno fin d’ora a sognare la loro sfida numero 39. Poi Andy Murray, alla ricerca di un ricordo di quello che fu, quando ancora lottava per gli Slam e non contro la sua anca acciaccata. Per il britannico ci sarà subito Roberto Bautista Agut, che tutto è fuorché un cliente comodo. Infatti Andy non partirà favorito. Poi, in ordine sparso, Marin Cilic (contro Tomic all’esordio), Kevin Anderson, Stefanos Tsitsipas, Grigor Dimitrov, John Isner, Alex De Minaur, sulla strada di Nadal in un ipotetico terzo turno da blockbuster, in particolare per i tifosi di casa. Per gli italiani, non è andata male ma nemmeno benissimo. Fabio Fognini e Marco Cecchinato si trovano in alto, e hanno pescato rispettivamente Munar e Krajinovic: per essere teste di serie, potevano ambire a qualcosa di meglio. Peggio è andata a Matteo Berrettini, subito contro Tsitsipas, mentre sembrano più abbordabili le sfide che attendono Thomas Fabbiano (contro l’australiano Kubler) e Andreas Seppi, il più in forma degli azzurri, subito contro l’americano Johnson. In attesa che qualcuno, magari, spunti dalle qualificazioni.

SERENA CON VISTA HALEP

Tra le donne, l’attesa era soprattutto rivolta al posizionamento in tabellone di Serena Williams, che è capitata nel settore presidiato da Simona Halep. La quale, peraltro, avrà all’esordio una bella occasione di prendersi la rivincita su Kaia Kanepi, l’estone che la dominò al primo turno degli Us Open di pochi mesi fa. Prima di Serena, per la rumena, potrebbe esserci pure Venus (subito contro la Buzarnescu, rumena pure lei), in una sezione tutta da vivere che avrà pure Cornet, Suarez Navarro e Bouchard. Sempre in alto, Muguruza, Pliskova, Osaka e Svitolina. Nella sezione inferiore, spicca un possibile terzo turno tra Wozniacki e Sharapova, che farebbe la felicità degli esteti, non solo del tennis in senso stretto. Poi ancora Kvitova, Stephens e Kerber, la numero 2 che nei momenti decisivi degli Slam non è mai da sottovalutare. Una sola azzurra in tabellone: Camila Giorgi aspetta la Jakupovic, con vista su Karolina Pliskova (al terzo turno). Ma, si sa, con la marchigiana è inutile azzardare pronostici, resta solo da aspettare il verdetto del campo.