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TUTTO PUÒ SUCCEDERE

Pubblicato il 6 aprile 2018

Equilibrio doveva essere, equilibrio è stato. La prima giornata di Italia-Francia, quarto di Davis in corso a Genova, lascia aperte le porte a qualsiasi risultato. L'1-1 del venerdì sera è risultato atteso ma che si porta in dote qualche rimpianto, in chiave azzurra. Perché quella sconfitta di Andreas Seppi, capace di recuperare due set a Lucas Pouille prima di finire la benzina, brucia parecchio, con un break subìto in avvio di quinto set a lanciare la volata del francese. “Gli ho dato fiducia nel momento sbagliato – ha detto poi l'altoatesino – ma le sensazioni positive sulla mia prestazione restano. Ho avuto bisogno di tempo per capire come essere incisivo, poi è stata partita pari, e non era facile contro un avversario che sta attraversando un momento molto positivo”. Tutto vero, e così diventa un po' meno amaro mandare giù questo boccone dello 0-1.

Amarezza che quasi svanisce di fronte alla bella reazione di Fabio Fognini, a segno in rimonta su Jeremy Chardy, dopo un avvio lento (2-5) e un tie-break del primo parziale caduto in mani francesi al termine di una battaglia durissima. Il ligure, come tante volte ha fatto in passato con addosso la maglia della Nazionale, riesce a restare ben dentro al match, malgrado ci sia ruggine col rivale, e malgrado un pericoloso break in avvio di secondo parziale. E quando – pur soffrendo – mette finalmente la testa avanti, risulta chiaro che la partita abbia finalmente trovato il suo logico favorito. Chardy peraltro non ci sta, non si arrende alla superiorità del rivale e fa di tutto per provare a riemergere. Ma la fatica si fa sentire anche per lui, che pure ha un tennis più rapido e brillante, teoricamente meno dispendioso di quelli che lottano alla morte su ogni palla. Così finisce 6-7 6-2 6-2 6-3. E si arriva al sabato sull'1-1. “Era un punto da portare a casa – spiega Fabio – e ce l'ho fatta. Il resto conta poco. All'inizio ho fatto fatica a muovere la palla col rovescio, poi sono cresciuto, nonostante quel momento di rilassamento nel quarto set. Giocare in casa? Molto bello, sono davanti a tanti amici e questo mi stimola ancora di più”.

La faccia di Yannick Noah in panchina è di quelle decisamente preoccupate. L'Insalatiera appena vinta nel 2017 ora vacilla sulla terra di Genova, di fronte a un'Italia che anche dopo la prima giornata si dimostra avversaria complicata. Ora il doppio può dire tanto, ma potrebbe pure non essere così decisivo, considerato che entrambi i singolari di domenica sono apertissimi a ogni risultato. Nella gara di coppia, i francesi sono teoricamente favoriti, con Herbert e Mahut che sono a un passo dalla top 10 della race nella classifica di categoria. Ma se l'Italia dovesse mettere in campo Fognini e Bolelli, si tratterebbe comunque di una coppia da Slam, che ha vinto sette delle nove partite giocate in Davis. Non male, insomma. Certo, poi bisognerebbe capire quante energie resterebbero a Fognini per giocarsi al meglio la sfida di domenica contro Pouille. Oppure ancora chi andrebbe in campo nell'eventuale quinto e decisivo incontro. Le ipotesi sono tante, ognuna con la sua buona dose di fascino. Il pubblico di Genova è pronto per altri due giorni da vivere col cuore in gola.