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DAVIS: ITALIA ALL’ASSALTO DEL GIAPPONE

Pubblicato il 31 gennaio 2018

Con l'Australia ormai alle spalle, il tennis internazionale ritrova per un weekend la sua dimensione di sport di squadra. Torna la Coppa Davis con i match di primo turno del Gruppo Mondiale, e tra questi c'è un Giappone-Italia che appare alla portata del team capitanato da Corrado Barazzutti. Si gioca a Morioka, 300 mila abitanti nel nord del Paese, location non esattamente tra le più comode da raggiungere per il quintetto azzurro. Sì, quintetto, perché una delle novità regolamentari della Davis 2018 è la possibilità di inserire in lista un giocatore in più. Non, come accadeva fino allo scorso anno, come riserva, bensì come parte integrante del team fin dal primo giorno. I cinque nomi scelti dal ct per cercare di espugnare il fortino giapponese sono Fabio Fognini, Paolo Lorenzi, Andreas Seppi, Thomas Fabbiano e Simone Bolelli.

Un gruppo che fa dell'esperienza la propria arma, e che ormai (con l'eccezione di Fabbiano) è abituato da anni a ritrovarsi in Nazionale. Per contro, il Giappone non potrà contare su Kei Nishikori, rientrato la scorsa settimana nel Challenger di Newport Beach (dove ha perso all'esordio), ma comunque non ancora pronto per un match di alto livello sulla distanza dei tre set su cinque. Dunque, ad affrontare l'Italia ci saranno Sugita, Soeda, Daniel, Uchiyama e Mclachlan, quest'ultimo convocato come arma in più per il doppio. Una formazione abbordabile per i nostri, che non dovrebbero temere nemmeno il campo rapido allestito a Morioka. La cautela, però, è sempre d'obbligo, soprattutto di fronte a giocatori come i nipponici, che per la propria Nazionale sono pronti a mettere sul piatto fino all'ultima goccia di energia.

Tra le altre sfide, la più interessante si gioca sulla terra battuta di Marbella, dove la Spagna priva di Rafa Nadal affronta la Gran Bretagna senza Andy Murray. Vero, non ci sono le due star, ma l'incontro si presenta comunque ricco di motivi di interesse, considerato che i britannici possono sfoggiare la stellina Edmund, reduce dalla sua prima semifinale Slam a Melbourne. Proprio dal rosso Kyle passano le speranze degli ospiti di tenere in vita un match che altrimenti finirà dritto nelle tasche dei padroni di casa, che schierano Carreno Busta, Ferrer, Lopez, Ramos e Bautista Agut. La terra, ovviamente, li aiuterà, ma se Edmund dovesse mantenere la forma mostrata in Australia non è detto che non si possa arrivare alla domenica con la partita ancora viva.

Nell'arena di Albertville, la Francia di Pouille, Gasquet e Tsonga non dovrebbe rischiare molto di fronte a un'Olanda che è lontana dai suoi tempi d'oro. Mentre Serbia e Croazia ospitano rispettivamente Stati Uniti e Canada con due prospettive decisamente diverse. I serbi senza Djokovic partono nettamente sfavoriti contro gli americani, mentre la Croazia di Cilic e Coric è un passo o due avanti rispetto a Shapovalov e compagni. Una curiosità è la presenza nel team croato di Viktor Galovic, 27enne residente a Milano che in passato è stato in procinto di ottenere il nostro passaporto e poter dunque giocare per l'Italia, prima di fare un passo indietro e tornare verso il suo Paese di origine. Completano il quadro del primo turno (2-4 febbraio) Kazakistan-Svizzera, Australia-Germania e Belgio-Ungheria.