blog
home / BLOG / MATCHPOINT ITALIA

MATCHPOINT ITALIA

Pubblicato il 4 febbraio 2017

Manca un punto. Un solo punto e l'Italia potrà festeggiare l'approdo ai quarti della Davis 2017, in una parte alta del tabellone dominata dall'equilibrio. Certo, un punto in Davis non è comunque cosa da poco, soprattutto quando si gioca in trasferta. Ma il team azzurro visto all'opera a Buenos Aires nella prima giornata di fronte a un'Argentina quasi impotente, lascia decisamente ben sperare. Per cominciare, abbiamo ammirato un Paolo Lorenzi mai così sicuro con la maglia della Nazionale, capace di rifilare un triplice 6-3 a Guido Pella in una sfida che ha avuto come spettatore d'eccezione in tribuna Diego Armando Maradona. Una sfida nella quale il toscano ha prevalso in ogni settore, quando c'era da fare regolarità ma pure quando c'era da spingere per cercare il punto. A seguire Seppi (e non Fognini, fermato da un'indisposizione), che contrariamente al compagno non è andato liscio come l'olio, ma è stato bravo a evitare le insidie del quinto set proprio quando sembrava un'ipotesi concreta. Di fronte a Carlos Berlocq, contro cui aveva perso due volte su tre (entrambe sulla terra), Andreas ha iniziato spingendo a fondo sull'acceleratore, tanto da lasciare al rivale tre game in due set. Un break nel terzo parziale ha innescato un pericoloso black-out, che si è ripresentato con l'azzurro avanti per 5-2 nel quarto. Proprio qui è emersa la maturità di un Seppi ormai rodato alla battaglia, anche con avversari che nella lotta si sanno esaltare. E nel tie-break il nostro è riuscito a cambiare marcia nuovamente, per far valere un tennis complessivamente molto superiore a quello del sudamericano.

 

Ora il doppio, che nasconde tante insidie e tanti punti di domanda, da una parte e dall'altra: l'ipotesi più probabile è di vedere in campo Fognini/Bolelli contro Mayer/Berlocq, ma le certezze arriveranno solo pochi minuti prima dell'entrata in scena. È un primo match-point, a cui eventualmente ne seguiranno altri due, probabilmente più semplici, almeno per ciò che si è visto sin qui. Bisogna comunque fare attenzione a non dare nulla per scontato, ma persino il capitano Corrado Barazzutti, solitamente molto cauto, si è lasciato andare a un sorriso beneaugurante. Non è finita, ma meglio di così era impossibile cominciare. Negli altri match di primo turno del gruppo mondiale, la Serbia si salva con la Russia dei giovani, ma rischia moltissimo con Troicki (a segno per 7-6 al quinto su Khachanov) e non sta tranquilla nemmeno con Djokovic, sotto di un set con Medvedev prima di approfittare del ritiro del rivale nel quarto set. Già promosse Australia (3-0 alla Repubblica Ceca) e Francia (3-0 al Giappone), mentre gli Stati Uniti sono a un punto dal successo su Svizzera B, priva di Federer e Wawrinka. Proprio l'assenza dei big sta facendo molto rumore, più dei risultati stessi. Ma le emozioni di questa competizione vanno sempre ben oltre i protagonisti. È anche questo, in fondo, il fascino della Davis.