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REGINE A CACCIA DELLA CORONA

Pubblicato il 24 ottobre 2016

Non c'è Serena Williams, ma le BNP Paribas Wta Finals che hanno preso il via a Singapore promettono comunque una certa dose di emozioni fino all'incoronazione della regina dell'anno. Regina che ad oggi, guardando la classifica, è sempre Angelique Kerber, la tedesca capace di timbrare una stagione straordinaria, con Australian Open e Us Open in bacheca, oltre alla finale di Wimbledon e la sola stecca del Roland Garros. Proprio la Kerber è stata la grande protagonista della giornata d'esordio nell'appuntamento con le migliori otto. Di fronte alla slovacca Dominika Cibulkova, rinata (anche grazie al matrimonio?) dopo un 2015 da dimenticare, Angelique è riuscita a chiudere dopo oltre due ore una battaglia di altissimo livello, chiusa per 7-6 2-6 6-3. Un match che ha acceso finalmente i riflettori su un torneo nato un po' sottotono per via delle assenze, ma che in fondo mantiene un fascino difficile da non avvertire. Molto più semplice, nello stesso girone, il compito della rumena Simona Halep, che ha lasciato soltanto sei game a una Madison Keys decisamente non all'altezza delle (tante) aspettative alimentate durante gli ultimi mesi. Se gli americani speravano di aver trovato una degna erede delle sorelle Williams, Singapore ci rammenta di andare cauti, per evitare poi delusioni troppo cocenti.

Ora l'attenzione si sposta sull'altro raggruppamento, quello sulla carta più equilibrato, con Radwanska, Muguruza, Pliskova e Kuznetsova. C'è un po' di tutto, in questo quartetto. C'è l'esperienza di una Kuznetsova che non si vuole arrendere al passare del tempo, c'è una Radwanska che prova a togliersi di dosso quella scomoda etichetta di eterna seconda (o terza), c'è una Muguruza che ha bisogno di conferme per non essere considerata una meteora, e infine c'è una Pliskova che si candida al ruolo di sorpresa. Un girone difficilmente pronosticabile anche per via delle condizioni di forma delle quattro giocatrici, tutte da verificare nelle prime sfide. Si comincia con Radwanska-Kuznetsova e Pliskova-Muguruza, due match che diranno già molto su come potrebbe svilupparsi la lotta per le semifinali. A proposito della Muguruza, la spagnola nata a Caracas sarà protagonista a inizio dicembre di una riedizione della battaglia delle superfici, quella bizzarra esibizione che nel 2007 premiò Rafa Nadal, vincitore nella sua Maiorca su Roger Federer. Stavolta si giocherà a Madrid, e di fronte all'iberica ci sarà l'altra grande assente a Singapore, Maria Sharapova. La quale, dopo lo sconto di pena nella vicenda meldonium, prova a rimettere piede cautamente in un evento che richiamerà media e curiosi. In attesa di rilanciarsi, da fine aprile 2017, in un Wta Tour che finora non ha mostrato particolare attenzione nei confronti della regina decaduta.