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Djokovic non ride, l’Italia piange

Pubblicato il 5 agosto 2016

Djokovic non ride, ma l'Italia piange. Il sorteggio dei tabelloni olimpici di tennis ha riservato delle brutte sorprese per gli azzurri, in particolare per chi partiva con qualche speranza di medaglia. Ma soprattutto ha messo di fronte all'esordio due giocatori che a Londra 2012 si erano dati battaglia per il bronzo: il numero 1 del mondo Novak Djokovic e l'argentino Juan Martin Del Potro. È proprio questa la sfida di primo turno più affascinante di Rio 2016, e se il sudamericano ha di che lamentarsi, il serbo non sarà esattamente così felice. Perché quel precedente a cinque cerchi di quattro anni fa lasciò il segno nell'orgoglio di Nole, e perché il cemento brasiliano – condito da un tifo presumibilmente a favore – potrebbe dare a Del Potro una spinta in più verso l'impresa bis.

È andata meglio agli altri due favoriti per l'oro nel singolo maschile, che però dovranno comunque stare attenti ad avversari capaci, nelle migliori giornate, di lasciare il segno: Andy Murray troverà l'ex numero 12 del mondo Viktor Troicki, mentre Rafa Nadal affronterà l'altro argentino Federico Delbonis. Tra gli azzurri, quello con più chance pare Andreas Seppi, subito contro l'ucraino Marchenko e poi atteso proprio da un Nadal incerto fino all'ultimo se giocare o meno. Dunque con più dubbi che certezze. Fognini avrebbe Murray negli ottavi, mentre Fabbiano e Lorenzi potranno dirsi soddisfatti di un approdo al secondo turno.

Tra le donne, Roberta Vinci è capitata nel quarto peggiore, quello presidiato da Serena Williams. E pensare che Roberta possa ripetere l'exploit degli Us Open, in un momento ben diverso per entrambe, è più un pensiero da tifosi che un ragionamento basato su dati oggettivi. Il tabellone di Sara Errani, invece, sarebbe teoricamente alla sua portata (Bertens, Strycova, Radwanska), ma ci vorrebbe la versione migliore dell'emiliana, quella delle finali e semifinali a Parigi, per intenderci. Una versione che al momento pare troppo lontana per poter riemergere grazie allo stimolo della medaglia olimpica.

L'Italia puntava molto sui doppi, e in particolare proprio sul duo ritrovato Errani/Vinci. Ma pure in questo caso non si può dire che la fortuna abbia messo gli occhiali tricolori. Kerber/Petkovic al primo turno già non saranno ostacolo scontato, ma il vero problema sarebbero le sorelle Williams ai quarti. Troppo presto, per poter strappare una medaglia senza dover ricorrere a un'impresa. Peccato soprattutto perché nella sezione inferiore, all'argento ci arriverà una coppia alla portata delle nostre. Così le speranze più concrete arrivano dalla disciplina meno presa in considerazione alla vigilia: il doppio maschile. Perché è vero che Fognini e Seppi non hanno l'affiatamento che c'era tra il ligure e Bolelli. Ed è vero che la coppia dei Murray al secondo turno sarebbe complicata da battere. Ma i migliori avranno il singolare come primo obiettivo, e nel doppio le distanze si assottigliano di molto.