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E SE IL BELLO VENISSE ORA?

Pubblicato il 15 febbraio 2016

E se il bello venisse se proprio ora?  Roberta Vinci, dodici mesi fa, era una ragazza in piena crisi emotiva. La sconfitta in Coppa Davis a Genova, oltre che a un danno di immagine tennistico, fu l'epilogo di una lunga amicizia con Sara Errani. Le due arrivarono allo scontro, a dirsi addio dopo innumerevoli trionfi vissuti a braccetto. Sembravano inseparabili. Ecco, sembravano. Si lasciarono "di comune accordo" ma la ferita del cuore era molto profonda. Mesi dopo, durante gli Internazionali di Roma, in molti furono sorpresi per il suo dimagrimento, per gli occhi stanchi e tristi. Non era la solita Roberta Vinci: solare, disponibile, grintosa. Si era spenta.

L'inversione a U si è avverata in estate. Ha ritrovato la sua pace, la sua serenità, il suo tennis. Agli US Open sappiamo bene com'è andata. Quando i tabloid di mezzo mondo erano pronti con i titoloni per il Grande Slam di Serena, arrivò lei a scombussolare i piani. Vittoria storica contro la numero uno e finale contro l'amica d'infanzia Flavia Pennetta. Non alzò il premio più importante, seppe rendere merito a Flavia e darsi appuntamento al 2016, il suo ultimo anno da professionista.

E se il bello venisse proprio ora? Flavia sorprese (?!) un po' tutti a New York dicendo addio dopo essere stata incoronata regina del cemento americano. Roberta ha detto che questa sarà la sua ultima stagione: niente Fed Cup, solo tornei in singolare per "godersi l'ultimo anno tra il rettangolo di gioco". La vittoria nel weekend del torneo di San Pietroburgo, la prima come WTA mandatory e il suo decimo sigillo da quando è professionista, la sta proiettando verso la top ten al femminile. Roberta non è mai stata così vicina a questo traguardo e tra poche settimane potrebbe raggiungere le sue amiche Flavia, Francesca e Sara. Manca solo lei, tra le magnifiche quattro, ad entrare tra le migliori nella storia del tennis azzurro. Già a Dubai, settimana prossima, potrebbe raggiungere questo meritatissimo riconoscimento.

E se il bello venisse proprio ora? Dal 2007, anno del suo primo successo, si è fatta strada sia in singolare che soprattutto in doppio (con Sara ha vinto tutte le prove dello Slam). Ha un tennis di un'altra epoca, fatta di colpi raffinati, tocchi a rete e grinta da vendere. Un po' dietro le quinte, un po' timida ma sempre con il sorriso, a parte la prima parte del 2015. A noi ha detto che è stanca di girare il mondo, che non vorrebbe fare il coach di una collega ma che vorrebbe stare tra i ragazzi della scuola tennis. Già dal prossimo anno.

E se il bello venisse ora? La stampa intera ha fatto la corte a Flavia Pennetta perché tornasse sui suoi passi per poter disputare le Olimpiadi di Rio. Lei ha detto no. Identico corteggiamento dovrebbe essere riservato a Roberta. Se il bello venisse proprio ora, sicura di dire addio a dicembre?