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CAFFÈ KAZAKO

Pubblicato il 5 marzo 2015

Sveglia presto domani mattina, non solo per andare al lavoro o fare colazione con i figli prima di portarli a scuola, ma anche per guardare in tv la Nazionale italiana di Davis, a patto che non siate residenti ad Astana, la capitale del Kazakistan. Parte infatti dall’ex stato sovietico, il secondo produttore di cereali del Mondo durante il periodo della dittatura di Nikita Krusciov, la corsa all’insalatiera 2015 di Barazzutti&Co.

Il primo a mettere piede in campo per gli azzurri non sarà però il nostro miglior giocatore nel ranking ATP, ovvero Fabio Fognini, bensì il suo compagno di doppio, Simone Bolelli. ll capitano ha preferito inserire il bolognese nel primo singolare contro Mikhail Kukushkin, più adatto alla superficie veloce del cemento indoor e capace quest’anno di battere anche un top ten come Milos Raonic. A seguire sarà la volta di Andreas Seppi, il quale troverà dall’altra parte della rete Andrey Golubev, attualmente numero 91 del mondo. Barazzutti ha voluto dunque premiare la costanza di rendimento e le ottime prestazioni in singolare dei due, dando ‘un turno di riposo’ a Fognini, anch’esso capace di mettere a segno un gran colpo con la vittoria contro Rafa Nadal a Rio de Janeiro ma impegnato fino a pochi giorni fa sul rosso.

Per il doppio non ci dovrebbero essere dubbi, anche perché Fognini-Bolelli, giusto un mese fa, vinsero il loro primo Australian Open, mettendo fine a un digiuno italiano in una prova maschile di coppia che durava da 56 anni, quando Pietrangeli-Sirola trionfarono a Parigi.

 

Letta velocemente la tappa kazaka potrebbe essere semplice ed invece nasconde molte insidie. L’Italia, nonostante la prestazione maiuscola di Seppi in Australia – vittoria contro SirRoger Federer e sconfitta al quinto set contro il beniamino di gara Kyrgios -, non ama particolarmente il cemento ma predilige la terra rossa. E il cemento kazako spaventò non poco la Svizzera di Roger Federer, che seppe vincere qui solo al quinto incontro lo scorso anno prima della cavalcata vincente coronata dalla vittoria finale di Lille.

I nostri avversari, che comunque partono da sfavoriti nonostante giochino in casa, schierano due russi naturalizzati kazaki per via della scarsissima assenza di talenti. Kukushkin vanta un titolo ATP, quello di San Pietroburgo nel 2010, ha come best ranking la 49ª posizione mondiale e non è mai arrivato alla seconda settimana di un torneo dello Slam. Sul cemento australiano vanta quest’anno una finale, quella di Sydney poi persa contro Viktor Troicki in due set. Anche Golubev ha vinto un torneo, quello di Amburgo sulla terra rossa nel 2010. L’anno scorso seppe sconfiggere in cinque set StanMan Wawrinka, oltre che portare a casa il punto del doppio in coppia con Aleksandr Nedovyesov ma non riuscì nell’impresa finale di battere Mister 1000vittorie Federer.

 

Insomma, gli ostacoli sul percorso sono tanti ma Seppi, Bolelli e Fognini (oltre che le riserve Lorenzi e Vanni) hanno tutte le carte in regola per passare il turno e sfidare, salvo sorprese, la Repubblica Ceca. L'Italia ha più esperienza, un team solido da molti anni e una gran voglia di far bene.

 

Ora non resta che puntare la sveglia, tener pronta la moka con il caffè e tifare per gli azzurri.

 

Photo credit: ©482227499/GettyImages