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TANTI MOTIVI PER SORRIDERE

Pubblicato il 7 febbraio 2015

Tutto come da copione: l’Italia di Barazzutti avanti 2 a 0 sulla Francia della Mauresmo dopo i primi due incontri dentro al palazzetto genovese. Quattro set per le azzurre e nessuno per le transalpine. Meglio di così, impossibile.

I numeri dicono tanto ma non pensate che sia stata una semplice passeggiata, soprattutto nel primo incontro.

Sara Errani ha faticato più del previsto per battere Caroline Garcia nel match di apertura. La nostra miglior giocatrice si è aggiudicata il primo set solo al tie-break, in una prima frazione segnata dai break ai turni di battuta. L’emiliana ha faticato leggermente per trovare la profondità del suo tennis, così come la disinvoltura dei colpi. Sulla carta era un duello equilibrato, dove tattica, tranquillità e mente avrebbero fatto la differenza nei punti più importanti. Come per il passaggio a vuoto del secondo set. Errani in vantaggio 3-0, con due palle per il 4-0. Poi il black-out e il ritorno prepotente della Garcia, capace di raggiungere la parità due volte. Tre punti gratuiti della francese sul 6-5 hanno permesso a Sara e al team azzurro di chiudere l’incontro prima di un eventuale nuovo tie-break.

 

Emozioni tante, spettacolo tennistico sotto la media data l’importanza del punto iniziale. La Errani chiude con 11 vincenti e 22 gratuiti, la Garcia con 35 vincenti e 51 gratuiti oltre a servire un insufficiente 58% di prime palle. Meglio così per noi, e per Sara.

 

Sono bastati invece 80 minuti a Camila Giorgi per battere Alize Cornet, la migliore della squadra francese, numero 19 della classifica WTA. 80 minuti in cui Camila ha servito poche prime palle (35/57, ovvero il 61%) ma ha collezionato tre break su quattro tentativi e soprattutto 34 vincenti. Che la ragazza dia tutto quasi senza guardare lo dice anche la casellina degli errori: 23. Punteggio finale che non lascia storie: 6-4, 6-2.

 

La più piccola del gruppo (classe ’91) ha “picchiato” dal primo quindici senza lasciare scampo all’avversaria. I suoi ritmi e le sue accellerazioni hanno mandato fuori giri l’originaria di Nizza. I tre precedenti incontri erano finiti tutti al terzo set, segno di un equilibrio tra le due giocatrici. Oggi non è stato così. Camila ha continuato nel cammino segnato dall’ottimo Australian Open, rischiando ogni palla per la gioia del pubblico ligure. Una gara matura, tecnicamente notevole che porta l’Italia molto vicina alle semifinali. Camila ha replicato la vittoria contro la Cornet dello scorso anno a Strasburgo, sempre sulla terra. Oggi il successo è stato ancor più evidente di quello di dodici mesi fa.

 

Barazzutti ha tanti motivi per sorridere. Le sue azzurre sono una squadra solida e vincente, con un ricambio generazionale in corso. Ora una notte di riposo, prima di concludere l’opera. Guai a pensare se saranno le ceche o le canadesi le nostre prossime avversarie, domani dall’altra parte della rete ci sarà ancora la Francia.