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VENTO DI PONENTE

Pubblicato il 6 febbraio 2015

Nell’entroterra ligure ha smesso di nevicare e l’emergenza Big Snow per Genova, durante il fine settimana, sembra scongiurata. Quello che ora preoccupa è l’arrivo di una seconda perturbazione, non da Nord ma da Ovest, dalla Francia di Amelie Mauresmo.

 

Saranno infatti le transalpine guidate dall’allenatrice di Andy Murray, ultimo finalista degli Australian Open, a contendere il passaggio del turno alle azzurre di Fed Cup, capitanate come sempre da mister Barazzutti. Il pallottoliere degli scontri diretti pende ancora verso Parigi, con le francesi in vantaggio per 6-3. La consolazione è presto pronta: le nostre tre vittorie sono arrivate negli ultimi incontri, segno che il trend è a favore delle azzurre.

 

La superficie sarà la terra rossa dell’indoor del palazzetto sul mare, terreno preferito della nostra numero uno Sara Errani. Con lei la sua inseparabile compagna di doppio, Roberta Vinci, oltre alle nuove leve Camila Giorgi e Karin Knapp. La giovane marchigiana, apparsa in buona forma a Melbourne, giocherà il secondo singolare di domani contro la più alta in classifica delle francesi,  Alize Cornet, numero diciannove al mondo. Ad aprire le danze sarà Errani-Garcia, con l’italiana che vuole invertire il senso di marcia delle due ultime vittorie di Caroline del 2014. Anche Camila è sotto per 2-1 negli scontri diretti ma la sua unica vittoria porta come data lo scorso anno e come superficie la terra rossa di Strasburgo, un bel segnale di incoraggiamento.

 

Domenica i singolari invertiti e, per concludere, il doppio, uno dei punti di forza dell’Italia.

 

Il morale azzurro è alto, molto alto. “Partiamo per vincere, come sempre”, parole di Sara Errani. “Giocare per la squadra è una bellissima sensazione, stiamo bene e quando toccherà a me cercherò di dare il meglio”, dice con volto disteso Camila. Corrado Barazzutti, da buon papà, avverte che “la Francia è forte, ha ritrovato la Cornet e la Garcia sta migliorando molto. Dobbiamo stare molto attenti ma la fiducia è massima”.

 

Nessuna nota polemica per la mancata presenza della Pennetta. "Flavia aveva espresso il desiderio di poter giocare e concentrarsi di più sui tornei. Vorrei fosse chiaro, però che la Giorgi non è stata convocata per l'assenza della Pennetta ma perché se lo meritava”. Un doppio segno di riconoscimento: per la pugliese, una delle artefici, insieme a Francesca Schiavone, dei primi trionfi di Fed Cup; per il talento italiano, il “Fognini in gonnella”, perché la chiamata è stata frutto della crescita tennistica espressa negli ultimi mesi, compresa l’occasione sprecata per il passaggio ai quarti dell’Australian Open contro Venus Williams.

 

Amelie Mauresmo, da giocatrice, nove anni fa, subì la rimonta in singolare della nostra Schiavone. A Nancy fu interrotto il predominio transalpino che durava dal 1970 quando, a Friburgo, si affrontarono per la prima volta la nostre due nazionali. Lea Pericoli vinse l’incontro d’apertura, Chanfreau e Spinoza portarono a casa i due successivi punti. L’ultima sfida è datata febbraio 2009, cinque a zero per noi a Orleans. C’era ancora Mauresmo in campo, così come la Cornet.

Le francesi vogliono la rivincita e sperano di uscire da Genova con le bandiere sventolanti. L’Italia ha la stessa ambizione e un 10% in più di vantaggio, sia per il terreno scelto che per il pubblico. Sarà fondamentale partire bene, sarà fondamentale una vittoria di Sara.