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BRACCIO DI FERRO

Pubblicato il 29 ottobre 2014

Molti giocatori NBA la usano da tempo, chi per scaramanzia chi per vera necessità. Tra i primi ci fu Allen Iverson, soprannominato “The answer”, campione che risollevò i destini dei Philadelphia 76ers senza però condurli al titolo di campione.

L’uomo di Hampton, prima di scendere sul parquet, indossava sempre una lunga fascia rossa al braccio destro. Era uno dei primi esemplari di Compression Technology. Anche il mondo del tennis, dopo NBA e NFL, due sport in cui le articolazioni delle braccia sono costantemente sollecitate, si sta avvicinando all’asso nella manica della lunga fasciatura. 

Milos Raonic, bombardiere dal braccio raffinato, attualmente numero dieci del mondo ATP con un best ranking, prima della pausa estiva di quest'anno, al numero sei, è uno dei giocatori più forti in tabellone che si avvale del "bendaggio tecnologico". 

La medicina dello sport, dagli anni ’50 in avanti, ha fatto passi da gigante sia nella comprensione degli infortuni, sia nella prevenzione che nella ricchissima raccolta dati. Le fasciature, chiamate compression garments, erano state concepite inizialmente per il miglioramento della circolazione negli arti inferiori. Furono gli atleti del sollevamento pesi ad indossarle, all’interno di speciali tute che arrivavano fino alle ginocchia, per un beneficio di biomeccanica dell’arto. Il gioco era semplice: maggior efficienza delle articolazioni, migliori performance grazie anche alla diminuzione dell’acido lattico nei muscoli. 

Dalle gambe alle braccia il passaggio è stato graduale, ma dopo un’attenta analisi si è capito che i vantaggi erano possibili. Non per tutti però perché molti atleti ritenevano (e ritengono tutt’ora) la fasciatura troppo “invasiva” e vincolante per il corretto movimento, che si trattasse di lanciare un ovale da football americano o una pallina con una racchetta. 

Insomma, la fasciatura al braccio non è la pozione miracolosa ma solo un aiuto per gli atleti che vogliono gestire con più cura la muscolatura. Raonic tira forte già di suo, con o senza “bendaggio”. Attualmente tutte le grandi marche hanno creato una linea per professionisti e amatori. La Speedo, nel nuoto, andò oltre qualche stagione fa, creando quei costumi così particolari da eliminare l’attrito dell’acqua e permettere tempi stratosferici in vasca. La federazione internazionale, con eccessivo ritardo, si accorse che il cambio delle prestazioni era troppo vincolante al nuovo equipaggiamento poichè l'atleta, testa esclusa, era "immerso" completamente nel nuovo indumento.

Nel tennis non è così. Raonic diventerà grande solo grazie ad allenamenti, fatica e qualche cambio nella sua tattica di gioco. Poi indosserà la fascia al braccio, ma non lo farà diventare Braccio di Ferro per battere sul campo Federer&Co.