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NELLA TERRA DI LEBRON

Pubblicato il 12 agosto 2014

Notizie sportive provenienti dall’Ohio (Stati Uniti) degli ultimi 30 giorni: il ritorno del figliol prodigo LeBron James ai Cleveland Cavs dopo la parentesi vincente a Miami Heat (99%), vari ed eventuali, tennis compreso (1%).
Spodestare nei commenti sportivi il gigante NBA dai territori del Nordamerica non è compito facile. Il torneo di Cincinnati, l’ultima tappa importante prima dell’avvio degli US Open, ci sta provando, con semplicità.
Senza Rafa Nadal, ancora dolorante per l’infortunio e con (poche) speranze di tornare in forma per New York, le attenzioni si concentrano principalmente su due fattori: l’ispiratissimo Tsonga vittorioso in Canada (dove ha battuto sia Djokovic che Federer) è stato un fuoco di paglia oppure un vero outsider per il cemento? Nole era solo in rodaggio prima dell’ultimo Slam oppure il calo di condizione deve fare preoccupare i suoi fans? Risposte che troveremo nella terra di LeBron.

Il Western & Southern Open di Cincinnati è un torneo antichissimo. Il primo club cittadino con racchetta e pallina fu fondato nel 1880 mentre la prima edizione della competizione, sia maschile che femminile (come l’attuale) è datata 1899. Quasi un secolo giocato sulla terra rossa prima del passaggio definitivo al cemento nel 1979. Lungo il fiume Ohio l’appuntamento cresce di interesse e prestigio grazie a Paul Flory, organizzatore del torneo nonchè dirigente della Procter&Gamble, una delle maggiori big company di Wall Street.
Tradotto: facile reperibilità ai fondi e ottime coperture finanziarie. La costruzione del nuovo impianto di Mason, alle porte di Cincinnati e attuale sede del Master, non è un altro esempio. Su questa superficie ha vinto cinque volte SirRoger Federer, seguito a ruota da Mats Wilander coi quattro successi poi arrivare ad Agassi. Curioso il caso dell’attuale numero uno del mondo Novak Djokovic. Il serbo detiene infatti il record “negativo”.
È giunto per quattro volte in finale e in altrettante occasioni è stato sconfitto: due volte ad opera di Andy Murray e due per mano dello svizzero di Basilea. Ai nastri di partenza ci sono quasi tutti. Fabio Fognini ha passato il primo turno con brividi e due match point annullati al francese Edouard Roger Vasselin. Al prossimo lo aspetta il veterano Hewitt. Avanti anche Isner (l’unico beniamino di casa con qualche speranza), Robredo e Monfils. Ancora poche ore per rivedere in campo Tsonga e Nole. Discorso analogo per le donne: tranne la cinese Na Li tutte in campo.
Fortuna che la stagione NBA è ancora lontana. Almeno per qualche ora in Ohio si parlerà di tennis…