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Cento Mimose

Pubblicato il 8 marzo 2014

Margaret è una leggenda vivente, vincitrice di 64 Slam tra singolo e doppio, la prima giocatrice in gonnella a conquistare il Grande Slam nel 1970. Capelli corti, tratti del viso semplici e talento a dismisura. Steffi è stata l’Ambasciatrice della Germania durante gli anni a cavallo della caduta del Muro di Berlino. La sua chioma bionda e il suo dritto sensazionale le hanno permesso di vincere 22 prove dei Major nonché, nel 1988, il Golden Slam: Australia, Parigi, Londra, New York e la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Seul.

Helen è stata la prima giocatrice del gentil sesso a diventare famosa quando l’era Open era ancora un miraggio. Nella sua bacheca custodì ben otto Wimbledon e sette US Open, due medaglie d’oro (sia in singolare che in doppio) durante i Giochi Olimpici di Parigi nel 1924, l’ultima edizione in cui racchetta e pallina furono sport a cinque cerchi, prima del ritorno alle competizioni in Corea nell’88. Un volto che non trasmetteva emozioni nonostante le vittorie. Una serietà che le valse il nomignolo di Little Miss Poker Face.

Chris è stata la bambina prodigio di Fort Lauderdale. Numero uno delle classifiche WTA per sette anni consecutivi, vincitrice del 90% di partite disputate con oltre 1.300 (milletrecento! ) trionfi. Una faccia pulita e combattiva, tra le prime a usare il rovescio a due mani sui campi con la rete in mezzo. Diciotto Slam, sette volte campionessa sulla terra rossa parigina e una relazione intensa e burrascosa con l’altro numero uno dell’epoca: il campione americano Jimmy Connors.

Martina è stata l’avversaria di Chris per oltre vent’anni. Insieme hanno portato il tennis femminile ai massimi livelli, con una rivalità paragonabile a quella di Coppi-Bartali nel ciclismo, Prost-Senna nella Formula1 o Muhammad Ali-Frazier nella boxe. Martina, mancina e sempre all’attacco, seppe stupire il mondo del tennis con i suoi 18 Slam, metà dei quali conquistati sull’erba di Londra. Ma non si fermò allo sport: divenne cittadina statunitense, lei, nativa di Praga, dopo aver passato mesi da apolide, quando ancora la Guerra Fredda era una realtà. Ebbe la voglia, senza paura, di dichiarare al mondo la sua omosessualità, rompendo un vecchio tabù.

Serena è l’orgoglio black del tennis. Dopo le tante sofferenze famigliari, si fece strada insieme alla sorella Venus nel circuito internazionale. È oggi la migliore del mondo, vanta diciassette titoli dello Slam e ci ha dimostrato cosa vuol dire tornare in forma dopo un brutto periodo di appannamento.

?Margaret Smith Court, Steffi Graf, Helen Wills Moody, Chris Evert, Martina Navratilova, Serena Williams. Donne che hanno trionfato, con eleganza, talento, determinazione, ambizione nel mondo del tennis. Insieme collezionano cento vittorie del Grande Slam in singolare. Cento bellezze da conservare accanto a un mazzo di mimose.