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IL BALLO DELLE DEBUTTANTI

Pubblicato il 7 febbraio 2014

Cleveland non è certamente la città turistica più attrattiva degli Stati Uniti. Ha i grattacieli, ma senza il fascino di Manhattan, è sul lago ma senza l’incanto di Chicago, è gelida (climaticamente parlando). 

Quasi inspiegabilmente, detiene un piccolo primato: fu la prima città nella quale venne installato il semaforo moderno, due semplici luci rosse e verdi, entrato in funzione nel 1914. Tra pochi giorni compie cent’anni, auguri. Giocando sulla storia anche la squadra femminile italiana è alla caccia della luce verde, quella del passaggio del turno nella prima giornata di Fed Cup contro gli Stati Uniti.

Non è la squadra campione in carica di Cagliari (Errani-Vinci-Pennetta-Knapp), bensì la versione “giovani speranze che crescono”. Il ct Barazzutti, reduce dal successo in Argentina con gli uomini di Davis, ha infatti avallato il rifiuto delle big alla chiamata in nazionale. Troppo stancante, a livello fisico e di fuso orario, il passaggio in poche settimane dalla torrida Australia, la fresca Parigi e la gelida Cleveland. 

Sulle coste del lago Erie e dentro il palazzetto del Public Auditorium (indoor, veloce) difenderanno i colori azzurri Karin Knapp, Camila Giorgi, Nastassja Burnett e la giovanissima Alice Matteucci. C’è molta curiosità nel vedere all’opera il quartetto senza rughe sul volto, un mix di esperienza ed incoscienza, combattività e talento. Sarà importante dimostrare di essere pronte, saper – come si dice in questi casi – reggere la tensione del campo. 

Sarà il debutto assoluto per Camila Giorgi, la bionda marchigiana, numero 84 al mondo ma capace di raggiungere il quarto turno di Wimbledon (2012) e US Open, lo scorso anno. Karin Knapp, classe 1987, avrà il compito di guidare il gruppo dove l’ansia pre-partita sarà quasi più difficile da governare che le avversarie dall’altra parte della rete.

Anche gli Stati Uniti, guidati da Mary Jo Fernandez, sono nella versione B, senza Serena e Venus Williams, ma questa non è certo una novità. Al fianco di Christina McHale, l’unica ad aver già giocato alcune partite di Fed Cup, ci saranno Alison Riske, Madison Keys e Lauren Davis.

Con queste premesse, definire incerto l’esito degli incontri è più che legittimo. Nelle precedenti dodici sfide, dopo nove trionfi consecutivi a stelle e strisce, l’Italia è riuscita a cacciare la testa fuori dalla sabbia. Prima le vittorie in finale a Reggio Calabria e San Diego, poi il passaggio del turno dello scorso anno (troppo sofferto, raggiunto solo al punto nel doppio decisivo) a Rimini. 

Sarà il ballo delle debuttanti. Al posto di un cavaliere in smoking scenderanno in pista con la loro borsa, la loro racchetta e la loro gonnellina. Sorrideranno ai fotografi per poi contendersi pallina su pallina. Fino al punto finale.