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LA RIVINCITA DEI CUGINI

Pubblicato il 13 settembre 2013

Sono sempre stati considerati i cugini minori dei loro vicini americani. Bravi nella caccia, nella pesca, nell’hockey su ghiaccio e poco altro. Pochi in un territorio vastissimo. 

I canadesi, in ambito tennistico, si stanno prendendo una bella rivincita contro i cittadini di Barack Obama. Come se si presentassero nello stadio dei New York Yankees e li surclassassero a baseball. Oppure scendessero sul terreno di basket e infilassero triple e schiacciate una dopo l’altra.

Milos Raonic, bombardiere e numero uno della squadra della foglia d’acero, occupa l‘11ª posizione ATP. Per trovare il miglior americano bisogna scendere qualche gradino più sotto: John Isner, anch’egli bombardiere, si ferma al quindicesimo posto. Ma non è tutto.

Mentre la squadra capitanata da Jim Courier è stata sconfitta, lo scorso aprile, dalla Serbia del numero uno al mondo (almeno per quel che dice il cervellone elettronico in questo momento) Novak Djokovic, la squadra biancorossa di Vancouver aveva la meglio sugli azzurri di Corrado Barazzutti e approdava per la prima volta in una semifinale di Coppa Davis.

Il cammino dei ragazzi di mister Laurendeau è partito subito con il botto quest’anno. Dopo gli Australian Open, a inizio stagione, è riuscita a sconfiggere la Spagna versione-2: Granollers, Garcia-Lopez e Albert Ramos. Niente Rafa Nadal (allora convalescente e non trionfatore della stagione), niente David Ferrer. Un’occasione più unica che rara, da sfruttare al 100% con il fattore campo, ovvero il velocissimo Thunderbird Sports Centre di Vancouver
La replica del copione, stesso campo-stessa superficie, si ebbe contro gli azzurri. Decisivo il doppio Nestor-Pospisil contro i nostri Bracciali-Fognini per 15-13 al quinto set, curiosamente lo stesso risultato con cui i serbi batterono gli americani.

Ora si trovano a un passo da una clamorosa finale. Un passo difficile da superare. Il fattore campo non è più dalla loro parte, si gioca all’Arena di Belgrado, sulla terra rossa. I missili di Raonic saranno più “digeribili”. Dovranno combattere, sportivamente parlando, con la voglia di rivincita di Nole Djokovic, sconfitto solo qualche giorno fa nella finale di New York da Rafa Nadal. Per il numero uno la voglia di riscatto sarà molto alta; vuole dimostrare a tanti di essere ancora il migliore nel circuito.

La scelta più difficile per capitan Obradovic non sarà chi schierare come numero due, Tipsarevic, bensì il compagno di doppio di Zimonjic. Riproporre Nole nonostante le fatiche del fuso orario oppure pescare dal cilindro il quarto uomo Dusan Lajovic? Silenziosamente, i canadesi sperano che i dubbi tattici dei serbi possano girare a proprio vantaggio.

A non molti chilometri di distanza si gioca la seconda semifinale. Praga ospita l’Argentina di Juan Monaco e Carlos Berlocq. I cechi, guidati da Tomas Berdych, appaiono nettamente favoriti e non dovrebbero faticare per tornare a disputare la finale della grande insalatiera.

Sarà Serbia-Rep.Ceca o la favola canadese regalerà una nuova puntata? Gli americani, nel frattempo, si mordono le mani nel vedere i cugini minori disputare un match tanto importante.

Photo Credits: Rena Schild / Shutterstock.com