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Un’ottima annata

Pubblicato il 6 settembre 2013

Pennetta-Azarenka-S.Williams-Na Li: trova l’intrusa.
Come in un tipico gioco da cruciverba, lettura di fine estate, il quartetto delle semifinaliste dell’ultimo Slam della stagione nasconde un particolare che forse è sfuggito a molte persone. Quale? La vittoria di uno Slam? Siete fuoristrada anche se la vostra risposta è comprensibile. Delle quattro ragazze, solo la nostra Flavia non ha vinto un torneo di prestigio. Na Li porta in dote il Roland Garros del 2011, Vika Azarenka i due Australian Open consecutivi del 2012 e 2013, Serena Williams è “solo” a quota 16. La brindisina trapiantata in Spagna è al suo debutto in una semifinale di peso. La posizione numero uno della classifica WTA? Risposta sbagliata. Serena e Vika sono rimaste al vertice mentre la cinese nativa di Wuhan ha raggiunto come “best ranking” il numero 4 nel giugno 2011 mentre Flavia ha come massima classifica la top ten dell’agosto di quattro anni fa. Proviamo a darvi un aiuto: il numero 7. Anzi, due aiuti: il 7 e il 31. Stiamo parlando dell’età delle giocatrici e dei loro compleanni.
È infatti curioso che tre delle quattro semifinaliste abbiamo superato i trent’anni mentre la giovane Vika si fermi a quota 24. La curiosità nella curiosità è che tra la brindisina e la bielorussa ci siano sette anni di differenza mentre tra Serena e Na Li solo sette mesi. La cinese è nata in un freddo 26 febbraio, la più grande delle sorelle Williams il 26 settembre. L’ultimo Slam della stagione, per motivazioni diverse, ci regala la rinascita delle over 30, ovvero di quelle giocatrici che hanno saputo capire e comprendere il proprio corpo per tornare in campo più mature. È successo a Serena dopo la sua rinascita, sta succedendo in queste ore a Flavia sotto le luci della Grande Mela. Solo pochi anni fa il tennis femminile stava diventando quasi un torneo per under-21. Le giocatrici più forti (come Martina Hingis) si presentavano sul terreno di gioco con il volto pulito dei ventenni. La loro carriera poteva essere “fulminante”, tanto nella crescita in classifica come per l’abbandono dell’attività agonista. Tutti cercavano la giovane promessa, la giovane campionessa, il giovane talento Ora c’è una riscoperta graduale della maturità.
?Chi la spunterà sul cemento di New York? L’intrusa Viktoryja F?dorovna Azaranka oppure una giovane di 31 anni? La spensieratezza di una ventenne che scende in campo con le cuffie oppure la saggezza di Flavia-Serena-Li?