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PIADINA E RACCHETTONI

Pubblicato il 26 luglio 2013

Un tempo c’erano i classici racchettoni da spiaggia. Mentre le signore erano intente a perfezionare la tintarella sotto il sole di luglio e agosto, ecco che in riva al mare compaiono racchetta e pallina. 

Siamo a cavallo degli anni Settanta e Ottanta; la Rivera Romagnola, oltre alla piadina, sta regalando ai tanti turisti un’attrazione unica. I campi da beach volley vennero riutilizzati per giocare una variante del tennis tradizionale. Bastava una rete, un costume, due racchette e una pallina. Un gioco spettacolare e divertente. Molta agilità, poca potenza e un corpo insabbiato dopo i tuffi disperati alla ricerca del punto vincente.

Considerato da molti come un semplice passatempo per alzarsi dal lettino oppure allontanarsi dalla propria moglie… divenne sport ufficiale (con regole proprie) nel 1996 grazie a Giandomenico Bellettini. Dal 2011 è considerato dal CONI come sport agonistico e regolamentato all’interno della Federazione Italiana Tennis. 

Che sia diventato un appuntamento importante e non un semplice passatempo da Riviera lo dimostra la seconda edizione dei mondiali a squadre svoltasi in Russia. L’Italia, ovviamente, partiva con il favore dei pronostici. Sul suo cammino però ha trovato una nazionale che con la spiaggia ha un rapporto particolare di vita: il Brasile.

A Mosca i verdeoro si sono imposti in finale per 2-1 spezzando così l’egemonia azzurra sulla sabbia che durava da molti anni. “Un bene per lo sport che ci sia un cambio al vertice”, ha sottolineato il ct italiano Luca Bidolli.

Gli antenati dei racchettoni, dopo il tennis tavolo e il tennis tradizionale, troveranno la loro consacrazione a Rio per le Olimpiadi 2016? Nel frattempo buon allenamento in spiaggia e, non dimenticatevi di mettere la cremina sulle spalle.