blog
home / BLOG / IN CIMA ALL’ALBERO

IN CIMA ALL’ALBERO

Pubblicato il 7 giugno 2013

Chissà se vedranno per primi la luce del sole, come cantava nel 1960 Edoardo Vianello. Il famoso cantautore romano si riferiva al popolo africano delle regioni dei Grandi Laghi, tra Ruanda e Burundi, noi ai nuovi tennisti alti più di due metri.

Un tempo era una rarità vedere su un campo da tennis giocatori molto alti di statura. Le lunghe leve erano predominio del basket, della pallavolo o degli sport acquatici. Con il tempo anche i giganti hanno iniziato a colpire la pallina. Molto forte.

Richard Krajicek fu il primo vatusso del recente passato, l’olandese infatti era alto quasi 2 metri (si fermava giusto 4 centrimetri prima). Risultati relativamente mediocri fino a un pomeriggio d’estate del 1996. L’erba londinese di Wimbledon non era mai stata amica dell’originario di Muiderberg. Si trasformò per magia. Dall’altra parte della rete c’era il patrone di casa nonché sindaco della City: Pete Sampras. Krajicek sfoderò l’autentica partita della vita battendo il numero uno al mondo in soli tre set. Fu l’unico tennista a sconfiggere Sampras sull’erba nel periodo 1993-2000. L’epilogo finale non poté che essere la vittoria del torneo, dopo la finale contro un altro americano, MaliVai Washington.

Il secondo vatusso parla spagnolo, è argentino, ed è alto 198cm: Juan Martín del Potro. Il suo punto forte non poteva che essere il servizio e la sua superficie preferita il cemento. Ha raggiunto come massimo traguardo in carriera la quarta posizione ATP nel gennaio del 2010. Qualche mese prima, a settembre, aveva scritto il suo cognome nell’albo d’oro dell’US Open, il suo primo e unico torneo dello Slam. Tra semifinale e finale lasciò solo un set ai suoi avversari, non proprio dei novellini del circuito. Sconfisse, nell’ordine, Rafa Nadal e Roger Federer. A Tandil, cittadina argentina a 4 ore di macchina da Buenos Aires, festeggiarono per mesi.

C’è chi non si limita ad avvicinarsi ai due metri ma li supera per 6 cm. Sarebbe meglio scrivere di qualche pollice visto il sistema metrico adottato negli Stati Uniti. John Isner, per tutti Big John, è professionista dal 2007. Come miglior risultato ha raggiunto i quarti di finale di New York. Al momento non ha lasciato grandi ricordi nel circuito se non la sua partita-maratona a Wimbledon con Nicolas Mahut durata circa 11 ore e terminata 70-68 al quinto set. 

Chiudiamo con altri due atleti delle gambe infinite: Ivo Karlovic e Jerzy Janowicz. Il croato con i suoi 208cm. è il tennista più alto della storia. Ha decisamente pochi colpi di cui andare orgoglioso eccetto il servizio. Dopo un duro match, Roger Federer usò una frase eloquente: “Ha un servizio formidabile, sembra che tiri la pallina da un albero”. Un’immagine meravigliosa.

Il giocatore polacco di Lodz è 5 cm. più basso ma non per questo batte con minor potenza: ha raggiunto i 250 km/h al servizio! Ne abbiamo avuto la riprova vedendolo all’opera pochi giorni fa agli Internazionali d’Italia. In una fresca serata romana è stato sconfitto da SirRoger in due set ma ha lasciato tracce indelebili sulla terra del Foro Italico.