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Che fine ha fatto Gabriela Sabatini?

Pubblicato il 31 maggio 2013

La migliore tennista sudamericana di tutti i tempi ha terminato la sua carriera a soli 26 anni, a seguito di una minaccia di rapimento, stando alla cronaca di quel periodo. Da allora ha lasciato la racchetta per la sella, ha lanciato una linea di profumi e ha scoperto una terza passione: il canto.

Alla domanda: “Specchio, specchio delle mie brame, dimmi chi è la più bella tra Sharapova e Kournikova?” egli potrebbe  rispondere: “Gabriela Sabatini”. Ancora oggi la bella Argentina non ha nulla da invidiare alle più giovani. Gabriela Sabatini, che è sulla quarantina, non ha nessun segno di rughe sulla sua faccia. Anche se lei stessa ammette “di non toccare una racchetta da quattro anni”, la campionessa del mondo nel 1984 non ha abbandonato completamente lo sport. “Ho iniziato ad andare in bici 5 anni fa” – racconta dal suo hotel a cinque stelle a Buenos Aires. “Mi alleno due ore per tre volte alla settimana. Ho partecipato a diverse competizioni in varie parti del mondo. Per me la bici è un modo di esplorare nuovi territori. Ho particolarmente amato una gara che ho fatto a Cape Town in Sud Africa. Ne ho approfittato per viaggiare intorno alla costa e sono rimasta impressionata dalla bellezza e dalla gentilezza dei Sudafricani.” Come ha trasferito lo spirito competitivo che aveva sul campo da tennis al ciclismo? “Non potrei concepire lo sport in maniera diversa. Per questo mi alleno regolarmente, per stare sempre in ottima forma. Non voglio arrivare con la sensazione di non aver fatto abbastanza oppure con la paura di potermi fare male perchè non mi sono preparata precedentemente” – insiste la donna che vinse nel 1990 gli US Open contro Steffi Graf.
Gabriela ha avuto modo di affrontare il ciclismo agonistico nel 2007 e nel 2009 quando ha “partecipato ad alcune fasi del Tour de France, tra gli amatoriali, ma seguendo il circuito dei professionisti. Stavamo passando davanti i professionisti, così abbiamo potuto guardare le fasi successive.” In particolare lo spagnolo Alberto Contador, del quale Gabriela è una grande fan. 
 

Un piccolo tour sul Grande Boucle
Ma, ancor più che l'aggiunta dell’Alpine hors catégorie alla sua lista di conquiste, se c'è qualcosa di cui l'ex numero 3 è orgogliosa, è il suo profumo. Una compagnia che lei ha creato quando era ancora una teenager! Gabriela dice di essere “molto coinvolta nel processo di creazione, nella scelta degli aromi e nella scelta del packaging.” La storia è iniziata negli anni 80, quando la famosa azienda tedesca di colonie Muelhens le propose di creare un profumo in connessione al suo nome: “Avevo 16 anni allora e, come ogni ragazza a quell’età, ero un po’ vanitosa, mi piaceva vestirmi bene ed ero interessata intorno ai profumi. Il prodotto doveva riflettere la mia personalità, il mio mood. Il primo modello uscì nel 1989.” La linea di profumo della nemica numero uno di Steffi Graf ha assunto proporzioni sempre più grandi da allora: oggi la produzione conta dozzine di differenti fragranze ed inoltre sta iniziando a lavorare su un profumo da uomo dal nome “Wild Wind”. Un programma molto impegnativo…

Adele, Celine Dion e Phil Collins
Un altro punto in comune con la sua “rivale latina” Shakira (anche lei ha una sua linea di profumi) è che Gabriela Sabatini è una cantante talentuosa: “Ho sempre amato cantare; mi trasporta in un altro mondo. Il canto per me è stato una parte fondamentale della mia vita sin da bambina. Ho iniziato a prendere lezioni alla fine della mia carriera da professionista.” Comunque, a differenza di Shakira, “non i piace esibirmi in pubblico. Ho fatto dei progressi, ma voglio tenere il canto per me.” Se ammette una leggera ammirazione per Adele “che ha una voce incredibile, vorrei andare a vederla live al più presto”, il suo range di influenze è piuttosto eterogeneo. Infatti lei stessa dice di amare cantanti da Usher a Pink e Celine Dion, o da Whitney Houston a Phil Collins. 
Ci si chiede se ci sia ancora posto per il tennis nella sua via. Lei stessa precisa di aver tracciato una linea netta: “Mi piace andare a New York o Roma, le città dove mi fanno stare bene, ma non necessariamente per seguire dei tornei. Guardo ancora i match in TV, ma non vado più a seguirli, tranne Miami, dove partecipo ogni anno. Non ho nostalgia della mia vita da giocatrice di tennis” dice Sabatini. I suoi fan, invece, si.

Intervista and testo da Florent Torchut – Buenos Aires