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RITORNI

Pubblicato il 19 maggio 2013

Questa notte il Foro s’è addormentato sapendo che oggi sarebbe stata una grande giornata, sapendo che al Centrale si scriverà un altro capitolo importante della storia del torneo e, se vogliamo, della storia del tennis. Sapendo che in finale ritroverà due protagonisti che da tempo, troppo, non erano i personaggi principali dell’atto conclusivo romano.
Roger non ci arrivava da sette anni, Serena addirittura da undici.   

Che la Williams sta bene non è certo un segreto. Che stia così bene, in parte, sorprende. “Il momento migliore della mia carriera? Non lo so, non c’ho pensato ma mi sento davvero bene, fisicamente e mentalmente” ci ha detto qualche giorno fa.
La tennista a stelle e strisce, del resto, arriva in finale al Foro accompagnata da numeri straordinari: ventiquattro successi di fila nel circuito; nessun set perso a Roma e, di più, solo dieci i giochi lasciati alle avversarie di turno.
In semifinale la giunonica Serena si è sbarazzata della sorpresa Halep, in soli 65 minuti, tanto da aggiungere una sessione supplementare d’allenamento prima di presentarsi in sala stampa. Cos’altro aggiungere.

Ma il ritorno più atteso è certamente quello di Re Roger che in finale incrocerà la racchetta ancora una volta col rivale di sempre, Rafa Nadal. Saltato Djokovic, altro beniamino di Roma, Roger contro Rafa era la finale che tutti volevano, che tutti speravano. Si aggiunge così un altro avvincente capitolo alla saga che racconta dell’eterna rivalità tra lo svizzero e lo spagnolo. E’ la trentesima volta che i due si sfidano, la seconda in finale a Roma dopo quell’indimenticabile partita del 2006.  Una partita che ha segnato la storia non solo del Foro Italico ma anche dello sport in senso generale, totale.
Dopo quel 2006, dunque, Federer ci riprova. Riprova a sfidare, e magari a battere, “Il giocatore più forte di sempre sulla terra rossa” come ha detto lo stesso svizzero, ma soprattutto proverà a sfatare il tabù del Foro Italico, torneo da lui mai vinto.
Sarà comunque una tappa importante per Roger in vista di Parigi, considerando che questa di Roma è la prima finale stagionale. Evento che non accadeva dal lontano 1999. Insomma, ci sarà da divertirsi. Sicuramente sarà un pomeriggio indimenticabile.