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CONFERENZE, CHE FATICA

Pubblicato il 12 maggio 2013

Presidiare le conferenze, trascrivere quanto detto dagli atleti, e informare gli appasionati è certamente tra i compiti principali del reporter.
Un compito che però può metterlo a dura prova.
Non ci credete?
Bene, salite a bordo che partiamo. Il carnet odierno è nutrito, ci sono molte conferenze pre torneo, in programma molti big.
Si parte al mattino con le ragazze mentre il pomeriggio viene riservato ai maschietti. Il nostro obiettivo è quello di esserci a tutte le conferenze e cercare un one to one con un protagonista. La prima a presentarsi è la finalista dello scorso torneo, Na Li, purtroppo però perdiamo l'opportunitá dell'intervista dedicata.
La tennista scivola via e scompare dietro un gruppo di giornalisti e fotografi e ne perdiamo le tracce quando tentando di raggiungerla due massicci figuri ci fanno segno di no con la mano.
D'accordo, su con il morale ci proviamo con l'Azarenka e questa volta non falliamo. Con grande determinazione ci conquistiamo ben sessanta secondi da soli con lei. "Fisicamente sto molto meglio -ci racconta la bielorussa- ho voglia di tornare a vincere. Roma è una città bellissima ed il torneo è tra i miei preferiti" Un successo.
In compenso perdiamo così l'inizio della confernza stampa di Roberta Vinci. Appena il tempo di una pausa per un pranzo veloce e poi di nuovo pronti per i ragazzi. Il primo in lista è il campione olimpico Murray mentre l'appuntamento con Re Roger è fissato per le 15, si fa attendere per poi lasciare il testimone a Novak Djokovic.
La sala stampa, posizionata nella pancia del centrale, è gremita ma il serbo non arriva. La questione è seria: Nole sta affrontando una sentita e combattuta partita di Subbuteo, il suo passatempo preferito qui a Roma. Dal fondo del corridoio arrivano applausi e urla: Nole naturalmente ha vinto e felice si presenta in sala stampa. Il ciclo delle conferenze si chiude con l'astro emergente Dimitrov e il folto gruppo dei reporter può allora riporre il proverbiale taccuino.

Solo per questa sera, domani si ricomincia.