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Senza scaramanzie

Pubblicato il 22 gennaio 2013

Che sia di buon auspicio? Scongiuri e scaramanzia a parte la vittoria di Sara Errani e Roberta Vinci contro le sorelle Williams mette linfa nuova all’albero delle speranze italiane.

Sara, uscita fin troppo repentinamente dal torneo, si sta riscattando insieme alla sua compagna di doppio. Come se fosse una “terapia rigenerativa”. Roberta, dal canto suo, il percorso da singolarista all’interno del tabellone l’ha portato avanti con dignità.

Dall’altra parte delle rete c’erano le terribili sorelle americane. Venus, sconfitta duramente nel singolo da Maria Sharapova, e Serena, ancora in super corsa per la vittoria finale. Era una partita valevole per la semifinale, sulla carta. Era una partita dai mille volti, in realtà.

Le italiane volevano dimostrare sul campo la loro forza e la loro solidità. Ci sono riuscite in pieno! Una partita emozionante e in rimonta ( 3-6 7-6 7-5), tesa e intensa. Le urle delle nostre dopo l’ultimo decisivo colpo esprimeva una felicità simile alla vittoria di uno Slam. Giusto per i più smemorati, è importante sottolineare come le sorelle W, lo scorso luglio, riuscirono a vincere con un semplice 6-1 6-1 all’Olimpiade londinese.

La rivincita non tarderà ad arrivare. Tra poco piú di tre settimane le rivedremo al Palazzetto di Rimini per la sfida valida per il primo turno di Fed Cup. Sappiamo quanto siano orgogliose e pretenziose le sorelle “tutto muscoli e grinta” made in USA. Abbiamo avuto la prova (se ce ne fosse ancora bisogno) di quanto possano essere caparbie le nostre numero uno.