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L’applauso in più

Pubblicato il 21 gennaio 2013

Alcune partite hanno due vincitori.Uno statistico, l’altro morale.
E’ il caso dell’appassionante maratona (5 ore e 2 minuti) tra il numero uno del mondo Nole Djokovic e lo svizzero Stanislas Wawrinka, incontro degli ottavi di finale di Melbourne 2013. ??Da un lato lo svizzero più famoso del tennis – dopo SirRoger – s’impossessava letteralmente della prima parte. 6-1 1°set in 25 minuti, 5-2 in mezz’oretta e poco più durante la seconda frazione.
Nole, falloso e spaesato fino a quel momento, rialzava l’orgoglio. Ritornava di prepotenza: 7-5 2°set, a referto anche il 6-4 del 3°.??Giochi fatti?. Errore.
Stanislaw, tra un crampo alla gamba e qualche ace in punti fondamentali, si aggiudicava il tie-break del 4°. ?Tutto rimandato al “final set”, per la gioia di un pubblico caldo e rispettoso.
L’ultima frazione è un susseguirsi infinito di emozioni, colpi vincenti, parità. Un dato su tutti: sul 3-3 i due giocatori avevano totalizzato lo stesso numero di punti, 154.?Il numero uno al mondo salvava due decisive palle break sul 4-4. Lo svizzero è solido al servizio fino all’11-10. I tifosi sugli spalti, e quelli incollati al televisore, assistono ad una gara fisica e mentale. Avere la forza delle gambe, del talento e della testa è tutto. ??Uno dei due dovrà inevitabilmente perdere, è la regola del gioco. Solo un nome sarà scritto sui quarti di finale. Solo un atleta uscirà dal campo sconfitto. Quell’atleta è Stanislas. ?La sua sconfitta 12-10 al 5° è onorevole, tra gli applausi.
Le luci del palcoscenico sono ancora per un Nole a torso nudo (ricordava molto l’esultanza della finale dello scorso anno contro Nadal, ndr). Dovrà recuperare molte energie e in fretta, martedì dall’altra parte della rete ci sarà Berdych.??Bravo Stanislaw, l’applauso in più di oggi è per te.