blog
home / BLOG / Scout in marcia

Scout in marcia

Pubblicato il 18 ottobre 2012

Chi di voi ha fatto gli Scout? Suvvia, non siate timidi! Proprio loro, i giovanotti che si vestono con camicie azzurre, pantalonicini verdi anche in pieno gennaio sulle Dolomiti con annesse gambe viola e scarponi da montagna per tutte le stagioni (estate compresa sulla Riviera di Ponente a 37°gradi).

Lupacchiotti, volpini, scoiattoli, c’è chi li chiama come vuole. In pratica sono ragazzotti che hanno voglia di crescere insieme. Giovani promesse dell’avventura. Come i nostri Baldi-Quinzi.

Di Gianluigi parlammo già tra queste righe per la vittoria del torneo Bonfiglio, una delle più prestigiose competizioni della categoria. Insieme a Filippo e al coach Stefano Dolce hanno regalato all’Italia la vittoria (per la prima volta nella storia) della Junior Davis.

Sulla terra di Barcellona hanno sconfitto i lupacchiotti, anzi, i cangurotti australiani. Un bel sorriso per i colori azzurri. Filippo Baldi è vigevanese, 16enne, di grandi prospettive. Alla fine della competizione è rimasto tra le Ramblas e le palme catalane regalandosi una settimana nella scuola di Sergiu Brughera, ex trionfatore di Parigi.

Linfa per l’albero azzurro del tennis. L’importante è non dare troppo acqua (vedi attenzioni e aspettative) ai germogli nostrani.

Avventure da boy-scout non mancano cerco in Nebraska, dall’altra parte dell’Oceano. Patria della miglior promessa statunitense: Jack Sock. Tutti (forse anche lui stesso) lo inquadrano come il nuovo Andy Roddick. Sarà per le sue caratteristiche tecniche, sarà per il cappellino, sarà perché entrambi sono del Nebraska.

I più grandi a guidare il gruppo delle promesse sui sentieri dalla Valpusteria sono il bulgaro Grigor Dimitrov e l’australiano, nato in Germania, Bernard Tomic. A loro il compito di montare la tenda, ai ragazzi italiani quello di portare acqua nelle borracce.