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I ragazzi che sognano l’insalata

Pubblicato il 16 settembre 2012

A fine vacanza si fa sempre il bilancio. Se il viaggio è stato scelto con intelligenza, se il campeggio è stato scelto con cura, se i vicini di tenda sono stati disponibili a prestarci un po’ d’olio finito per le bruschette.

A fine weekend si fa sempre un resoconto, per l’80% delle volte in coda lungo l’autostrada del ritorno.

Il bilancio che stiamo per scrivere è un mix di entrambi: vuole essere una panoramica sul mondo tennistico italiano e sulla ‘tre giorni partenopea’.

Dati sicuri: l’Italia l’anno prossimo sarà ancora nel girone dei grandi, evitata la serie B.
Il pubblico di Napoli è stato straordinario per affetto e passione: non era facile impegnare una somma non irrisoria per assistere alle partite senza un grande avversario da battere (tipo la Svizzera con Federer). La qualità complessiva del tennis ammirato è stata scarsa (purtroppo).

Dati speranzosi: si può e si deve far meglio. La partita di doppio racchiude tutte le debolezze tricolori. Non abbiamo perso per meriti altrui ma per demeriti nostri. La coppia Seppi-Bracciali aveva le sembianze di una maionese “impazzita”.  C’è la possibilità di amalgamare meglio i componenti.

Ci siamo interrogati molto sulla figura che potrebbe descrivere al meglio il tennis maschile d’Italia. Se per le donne l’immagine è di un movimento in continua evoluzione, un torrente in piena grazie ai risultati di Errani-Vinci, per gli uomini è un lago statico. I nostri top-class sono buoni giocatori che sembrano aver già espresso il loro meglio. Alle loro spalle non vediamo ancora una nuova sorgente capace di ravvivare le acque.

Eppure c’è tantissimo su cui lavorare. Abbiamo trovato tantissimi ragazzi e bimbi sorridenti sugli spalti. Molti profondamente emozionati nel vedere una struttura così bella e voluminosa a due passi dal mare. Il pubblico che inneggiava i giocatori. Abbiamo visto nei loro occhi la voglia di essere Seppi, il desiderio di essere Fognini. La voglia di sentire il profumo della pallina tra le mani, vestendo la maglia azzurra (per una volta non quella del Napoli Calcio ma quella della Nazionale).

Sveglia Italia!
Si è risvegliata anche la Gran Bretagna con Murray dopo un lunghissimo letargo (era il 1936), ora tocca a noi.
Forza ragazzi, al prossimo appuntamento di Davis vogliamo trovare qualcuno di voi. Sognando la finale, sognando l’insalatiera!