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Il campo di carciofi

Pubblicato il 14 settembre 2012

Frammenti napoletani nella prima giornata di Coppa Davis, caratterizzata da un clima più vicino all’Irlanda di fine novembre piuttosto che al settembre partonepeo.

Immagini e parole rigorosamente in ordine sparso.

L’avversario di Fognini – Capdeville – si presenta sul terreno di gioco con una maglia quanto meno discutibile: rosa fosforescente. La bandiera cilena, bianca-rossa-blu sventolante sulla cima dello stadio, rabbrividisce dall’alto. Voto 2.

L’avversario di Seppi, Hormazabal, al suo debutto in un match importante, ci mette tanto impegno e tanta passione. La tecnica ma soprattutto la forma fisica, più vicina a un pizzaiolo di Castellamare di Stabia che a un atleta, è ancora da perfezionare. Voto 5 (incoraggiamento).

Il deejay sotto l’ombrellone, a ogni cambio di campo, cerca di coinvolgere il pubblico pagante con assordanti canzoni anni 80-90. Abbiamo ascoltato anche gli Ace of Base, gruppo dimenticato in musicassette e mangianastri. Napoli che diventa Capri. Voto 4.

Mare increspato, Vesuvio coperto e nuvoloni plumbei, scenario non comune per la Città di Napoli a fine estate, è un palcoscenico comunque splendido. Complimenti per la scelta, peccato per il clima. Voto 8.

I soci anziani del Tennis Club, spodestati dai terreni rossi di gioco, si sono riversati in massa sui divanetti della lounge per seguire gli scambi dal divanetto. Abbiamo fatto fatica a contare le persone sveglie. Voto 7.

Durante il match di Fognini non abbiamo potuto non notare la postura del giudice di linea del primo set. Sdraiato come sul “seggiolone” del bagnino dello stabile “Miramare” di Positano. Voto 9.

La disputa infinita per un servizio di Fognini giudicato “fuori” dall’arbitro, dentro dal capitano azzurro, fuori da Capdeville, dentro dallo stesso Fognini, fuori dal capitano del Cile, dentro dalla parte di pubblico italiano, fuori dalla parte di pubblico cileno. Dentro dal gabbiano che volava verso Ischia, fuori dal gabbiano che si dirigeva al Vomero. Eravamo sull’1-0 secondo set. Voto (rigorosamente) 1.

“E’ un campo di carciofi”. Così imprecò Fognini all’ennesimo rovescio buttato sulla rete. Il campo non sembrava così male, il rovescio di Fabio da rivedere. Voto 3.

Il capitano del Cile, seduto sulla sedia da regista stile Woody Allen posizionata nella panchina della squadra sudamericana, era identico a Danny De Vito nel film Batman (quando interpretava Pinguino). Voto 10, idolo.