blog
home / BLOG / Godot è diventato adulto

Godot è diventato adulto

Pubblicato il 11 settembre 2012

Nel 2000 Gianni Agnelli, patron della Fiat e tifosissimo della Juventus, in una delle ultime sue uscite pubbliche, parlò così di Alessandro Del Pietro: “Lo soprannominerei Godot, e voi sapete bene il perché”.

Il perché è subito spiegato. Del Piero era il leader di una squadra fortissima, colma di campioni come una brocca d’acqua fresca. La stoccata dell’avvocato dall’orologio sul polsino era riferita alla mancanza di personalità del giocatore nei momenti chiave. E così lo paragonò alla commedia di Beckett dove ci si aspetta sempre un avvenimento che pare imminente ma che poi non si realizza.

“Aspettando Godot” era la vita sportiva di Andy Murray. Su di lui un’intera isola aveva puntato occhi e speranza di veder trionfare un britannico in uno Slam dal 1936, anno dell’ultima vittoria di Fred Perry. Diversi finali raggiunte ma nessun acuto vincente. Come se l’evento fosse a pochi passi, visibile ma non tangibile. Come la volpe che cerca di cogliere l’uva ma rimane a bocca asciutta.

New York-Flushing Meadows, al calar del tramonto, si traveste da Broadway. Andy in vantaggio due set a zero contro un Nole Djokovic stanco e nervoso. La commedia, però, regalava sorprese. Il serbo, forte della sua tenacia e del sostegno del pubblico, rimontava lo svantaggio e portava la partita al “quinto”.

L’inerzia e i bookmakers online sembravano spingere la coppa verso Belgrado. Godot era nuovamente a un passo dalla resa. Andy era una maschera, come il suo allenatore Ivan Lendl. Si automortificava ad ogni palla sbagliata, non si caricava ad ogni colpo vincente. L’esatto opposto di Nole che nell’adrenalina trovava le ultime forze, consumate per intero 24 ore prima in semifinale.

Beckett – dall’alto – cambia il finale. Nole (stravolto) non regge più il ritmo, Andy prende il largo.

Il trionfo (meritato) è tutto suo.
Sean Connery in tribuna con un cappellino da Ernest Hemingway plaude il suo connazionale.
Così come Londra, Edimburgo e Pitlochry.

Andy è diventato adulto.