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Il bambino e la sua asta

Pubblicato il 27 luglio 2012

Vi sveliamo un segreto. Un componente della redazione, circa all’età di 7 anni, si presentò con il suo papà allo stadio in una nebbiosa domenica pomeriggio di Novembre.
Tanto era l’entusiasmo per poter assistere dal vivo alla sua prima partita che non sentiva il freddo pungente passargli tra le maglie del suo cappellino di lana con il pon pon.

Arrivato ai cancelli d’ingresso, sfoderò la sua mini bandiera a due colori (quelli della sua squadra preferita) e un sorriso che faceva invidia a Eddy Murphy. Un irreprensibile vigile ruppe il suo sogno. L’asta di plastica della bandiera era troppo pericolosa! Doveva abbandonarla ai cancelli. Il bimbo – quasi in lacrime – si sedette al suo seggiolino numerato con in mente solo l’asta della sua bandiera. Senza di quella non poteva sventolare la sua gioia.
La partita finì 8-2 per i suoi beniamini. Lui non ritrovò più l’asta.

Siamo sicurissimi che lo stesso rischio non lo correranno i tennisti al nostro ingresso nello stadio Olimpico della Londra rivestita a festa. Non faranno solo volteggiare i colori nazionali, ma saranno la guida di un’intera delegazione e, perché no, di un intero Stato.

Novak Djokovic per la Serbia, Max Mirnyi per la Bielorussia, Marco Baghdatis per Cipro. Ma anche Horia Tecau per la Romania, Agnieszka Radwanska per la Polonia, Stephanie Vogt per il minuscolo Liechtenstein e Tsvetana Pironkova per la Bulgaria.

Il grande assente sarà Rafa Nadal. Scelto per condurre la Spagna ha dovuto lasciare il testimone e il palcoscenico al cestista Paul Gasol.

Ci sarà anche lei, Maria Sharapova. Di russo ha l’origine e il temperamento (molte volte mischiato ad un algida freddezza) sebbene la parola “Russia” sia molto lontana dal suo modo di vivere – negli Usa – e di pensare, vedi il paese citato poche parole fa.

Chi ha sempre fatto il gregario per una volta sarà condottiero. Stanislas Wawrinka guiderà la Svizzera e sarà un passo avanti a Roger Federer. Il 7 volte campione di Wimbledon, dopo aver portato la rossa bandiera con la croce bianca ad Atene 2004 e Pechino 2008, ha deciso di concedere il privilegio al suo compagno di doppio.

Tutti pronti. Tutti emozionati. Tutti sorridenti. Il bambino della redazione dell’inizio della storia sarà davanti al monitor a guardarli con un pizzico di invidia. Per l’asta.