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Trousse di trucchi

Pubblicato il 8 luglio 2012

Nel suo boxino, ovvero l’angolo dove siedono i familiari come piccoli pulcini di rondine, c’era tra gli altri Charles Barkley. Anzi, Sir Charles. Mai parallelismo involontario può essere più azzeccato per descrivere il quinto sigillo di Serena Williams tra i ciuffi d’erba di Sua Maestà.

Serena, come Charles, è il simbolo della potenza. Non quella longilinea e filiforme.
In pratica, non è il tutto muscoli del ballerino Riccardo Bolle.
E’ potenza e pancetta. In tanti (forse troppi) la davano già sulla via del ritiro dopo l’uscita al primo turno (la prima volta in assoluto in uno Slam) di Parigi qualche settimana fa.

Serena-Charles in finale ha dimostrato tutto: il primo set passato con concentrazione, determinazione ed energia che la povera Radwanska, la numero tre del mondo, non la prima donzella con la racchetta che passava per gli All England, non ha saputo contrastare. Serena era in dominio completo.

Il secondo ha regalato gioia e speranza al pubblico. E’ meraviglioso vedere come gli spettatori tifino per la più forte (all’inizio) e poi prendano le difese della più debole (durante il match). Loro hanno pagato fior fior di sterline per assistere alla finale, vuoi mica che finisca tutto in un’oretta?!

Serena come Charles rappresenta l’orgoglio “dell’America Black”. Tutti la chiamano “Serenona” e lei non fa una piega; Sir Charles veniva definito “la tonda collina del rimbalzo” per la sua capacità di rubare palla sotto canestro ma anche per la sua naturale attitudine a superare i 130 kg. di peso.

Vestire come si vuole, pensare e parlare anche con sfacciataggine. In un’ultima intervista, alla domanda “ma dove metti tutti i trofei vinti? Come li conservi?”, Serena rispose “ci metto dentro i trucchi”.
Di trucchi ne deve aver tanti perché, oltre al piatto per la vincitrice del singolare, si è presa anche la coppa del doppio in compagnia di sua sorella Venus.

Charles fu leggenda del basket ma non vinse nessun anello, il simbolo dei campioni NBA.

Serena ha la casa piena. E forse la collezione non è ancora finita.

 

PS: provate a rileggere il post dopo aver visto il film Blues Brothers. Quando compare Aretha Franklin al fast food e canta “Think” è facile vedere nel video sia Serena Williams che Sir. Charles.

Freedom…