blog
home / BLOG / La presa della padella

La presa della padella

Pubblicato il 17 maggio 2012

5, 4, 3, 2, 1… Buon Anno! Bum bum bum!! Fuochi d’artificio che illuminano il cielo di mezzanotte. Delirio incontrollato di traccianti colorati: Capodanno.

E’ la sensazione da 31/12 che ci è rimasta dopo essere passati dalla Kids Area del Foro.

Palline (sgonfie) svolazzanti sopra il campo. Assolutamente incontrollate. Come i cappellini dei cadetti lanciati in aria alla fine della cerimonia dell’Accademia.

I giovani DFNM (Djokovic-Federer-Nadal-Murray) sono l’anti-tennis.

Calma, calma!!! Genitori non arrabbiatevi subito, non era un insulto nei loro confronti, è che sono l’opposto delle tradizioni del tennis.

Alla silenziosa attenzione degli spettatori nei match di grido oppongono un fragrante rumore.

Alle impugnature tradizionali di dritto-rovescio contrappongono la presa della padella (termine coniato da una mamma-casalinga di Frascati). Impugnano la racchetta e la usano come schermo davanti alla faccia. Appena la pallina arriva la ribattono (o ributtano, scegliete voi) usando la forza cinetica dell’impatto.

Non è raro vedere bimbi con la faccia disegnata dalle corde nell’impatto pallina-racchetta-viso.

Alle righe tradizionali del campo contrappongono i cinesi. Tranquilli, nessun caso diplomatico con Pechino. I nostri “cinesini” sono dei piccoli coni che delimitano il campo.

La strada per il successo è ancora molto lunga. Quella per il divertimento è dietro quella porta. Se poi arriva Jo Tsonga come maestro….