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Rubiamo il loro vivaista

Pubblicato il 4 maggio 2012

Siamo un paese di santi, poeti e navigatori. Almeno un tempo…
E se attraversassimo idealmente la Francia (non ce ne voglia Sarkozy, il suo antagonista politico Hollande e tutta la costa mediterranea da Saint Trope a Perpignan) potremmo dire lo stesso della Spagna?

Santi non son mancati neppure a loro, poeti -­ leggi Cervantes ­? nemmeno, navigatori (alla fine qualcuno ha scoperto se Colombo era genovese o iberico?!) uguale.

E tennisti? Beh, diciamo che qui un po’ di differenza c’è. E non ci tragga in inganno il maiorchino tutto muscoli e grinta Nadal. Dietro di lui c’è tutto un universo eterogeneo. 8 giocatori tra i primi 40, 12 tra i 100.

Noi siamo in 7 tra i 100 ma il nostro “primo” è Seppi (46imo).
Spingiamoci oltre. E’ sbagliato catalogarli come semplici “terraioli”. I tempi della Finale 1994 di Parigi tutta “giallorossa” tra Alberto Berasategui e Sergi Bruguera sono lontani. Il non troppo talentuoso (non ce ne voglia) David Ferrer è sì nato sullo stile Nadal, ma poi è riuscito a differenziarsi riuscendo a raggiungere le semifinali di New York e Melbourne. Bruguera non si è mai spinto oltre il 4° turno.
Feliciano Lopez è stato il primo spagnolo a raggiungere i quarti di Wimbledon nel 2004. Fernando Verdasco ha scritto il suo nome più ‘lontano’ nei tabelloni americani che in quello del Roland Garros.

Non tutte le ciambelle escono con il buco: Nicolas Almagro ha vinto 11 tornei; ma tutti sul rosso.

Come le tradizioni di una volta (il pesce alla vigilia di Natale e l’agnello a Pasqua), la Spagna era catalogata come “presente” da marzo a luglio. Come fosse una pianta di gelsomino.

Nel periodo dei tornei “rossi” loro c’erano, poi il vuoto.

Ma si sa, le tradizioni possono cambiare. E così la “loro” pianta di gelsomino riesce a dare fiori tutto l’anno, nemmeno fosse un pino marittimo.

Noi (italiani) abbiamo un’orchidea delicata. Bella da vedere ma che in casa dura poco. Ecco, dobbiamo andare a rubare il segreto dei loro vivaisti per tornare più presenti nella classifica Atp.

 

image credits: Nicolas Almagro by christianmesiano on Flickr