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Non c’è più la pazza California

Pubblicato il 19 marzo 2012

Lei è imbattuta. Lui, quasi.

Indian Wells 2012 ci lascia tante certezze.

Sul fronte femminile, la forza della Azarenka; la bielorussa non ha rivali in questo inizio anno. 23sima vittoria consecutiva. Era dai tempi di Martina Hingis-1997 che non si assisteva ad una striscia di successi così importanti. 1 ora e poco più per sconfiggere la russa Sharapova nella riedizione degli scorsi Australian Open.

L’unico elemento che ci ha sorpreso è il colore dominante delle due tenniste. Polsini, fascia, spalline e cappellino verde fosforescente. Nemmeno giocassero in piena Pianura Padana (all’aperto) in novembre.

Chi non è imbattuto è Roger Federer. Ma poco ci manca. Erano anni che non esprimeva un tennis così fluido ed armonico. Dopo aver – facilmente – stretto la mano vittorioso all’eterno nemico Rafa Nadal in semifinale si è ritrovare il gigante americano Isner (bravo, da oggi tra i primi 10 del mondo). Vittoria in un’oretta e poco più anche per lo svizzero che torna a trionfare sotto il sole californiano dopo 6 anni. E sembra aver saldato i conti con i rivali.

Infatti sono stati proprio Nadal (a Melbourne) e Isner (in Davis) a fermare il cammino di Roger in questo 2012. Conti fatti, tutti a zero.

A guardarli bene sotto rete Roger e John ci hanno fatto però un po’ sorridere. Il gigante americano che arriva all’altezza delle spalle dello svizzero. Quasi una caricatura!

La West Coast ci ha un po’ delusi. I favoriti (veri) che alzano la coppa, il cemento colorato, sole&vento come da tradizione. Nessuna pazza California.

L’appello che possiamo fare è uno solo: spegnete cappellino e fascetta di Victoria e Maria!

 

image credits: mccun934 on Flickr (http://www.flickr.com/photos/mccun934/6836244918 )