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L’Alberto Tomba del tennis

Pubblicato il 16 marzo 2012

46-54-60-68.
12-22-25-31.

Non stiamo dando i numeri. Non ancora. Ma leggere i ranking dei nostri migliori tennisti e tenniste ci permette di fare una riflessione tra il mondo maschile e quello femminile tutto italiano.

L’Italia, in pantaloncini, è ferma agli anni 70. Immobile. L’ultimo ed unico successo in Coppa Davis risale a Cile 1976, 36 anni fa. Quanti di voi se ne ricordano? Pensiamo siano veramente pochi…
Della generazione P&P (vedi Pietrangeli-Panatta) non ne è rimasta traccia. E pensare che proprio Nicola (Pietrangeli) è ancora il tennista più vincente della storia della Davis.
Il più “recente” talento espresso rimane Omar Camporese che, tra infortuni e acciacchi vari, riuscì ad arrivare al 18°posto ATP. Ma questo accadde 20 anni fa.

3 mila circoli in Italia, 3 milioni di praticanti. Nessun maschietto che riesca ad emergere. Né da un’isola stile Nadal-Maiorca, né da una perfetto campo da tennis cittadino made in Swiss stile-Federer.Nulla.

Possiamo proporre alla Federazione internazionale di tornare alle racchette di legno? Forse così c’è più speranza. Ma attenzione: il problema non sono i materiali! Siamo passati dall’epoca del serve&volley di Becker e Edberg. Dalla forza dirompente dei servizi di Ivanisevic. Dal cappellino e rovescio a due mani di Courier. Dall’eleganza di Sampras. La Spagna terraiola, fino ad arrivare alla classe di Djokovic.

Tennis profondamente diversi. Nazioni e metodi di allenamento diametralmente opposti. L’Italia sempre a rincorrere la tendenza del momento.

Se però dall’altra parte della rete c’è una gonnella il film è da riavvolgere. E cambiare bobina. Le ragazze hanno vinto (!) la Fed Cup nel 2006, 2009 e 2010. La Schiavone ha vinto Parigi due anni fa arrivando in finale lo scorso anno. La Errani è arrivata fino ai quarti di Melbourne quest’anno. La coppia Errani-Vinci è n.3 al mondo nel doppio.

Sogni per i maschietti. Sono passati 143 finali dello Slam senza un italiano (uomo) a contendersi il trofeo… Perché?

Non basterebbe una pagina per provare a dar spiegazioni. Siamo “privi” di campione. Di quel personaggio che può diventare il punto di svolta. L’Alberto Tomba del tennis.

L’effetto domino: c’è il campione-tutti lo guardano in tv-tutti che il sabato vanno al campetto invece che al parco-il talento che emerge-la vittoria importante.Le nostre caselline sono ancora salde e ferme. Ci serve la spinta!
Forza uomini…!


Images credits: –Filippo– on Flickr http://www.flickr.com/photos/fdiotalevi/2521988568/